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Ultimo aggiornamento il 25/10/2020 alle ore 10:56

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09/04/2020 | 18:51

Emergenza Coronavirus, “fuori il 7 maggio”: il calcolo matematico dei bookmaker accompagna la speranza

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ROMA - Tornare alla normalità e uscire il prima possibile dall’emergenza coronavirus è la speranza di tutti. Anche dei bookmaker. In questo caso però, non ci sono né lavagne, né quote, né scommesse in ballo, ma si tratta di una ricerca, commissionata da Stanleybet al suo dipartimento di robotica Magellan Robotech, basata su un modello matematico che, ricorrendo a robot e facendo leva sui dati di Protezione Civile e autorità sanitarie dei vari Paesi, oltre che dell’Oms, è in grado di testimoniare non solo che il “picco” di contagi in Italia è già stato raggiunto il 27 marzo, ma che la curva continuerà a rallentare fino al 7 maggio, quando si dovrebbe arrivare al momento di contagi zero, sempre secondo il robot di Stanleybet. Il virus è stato trattato con un modello matematico che ha interpretato la pandemia come se fosse portata da uno sciame di robot ostili. Ogni singolo virus è stato considerato come se fosse un piccolo robot (“nano robot”) e ne sono stati analizzati gli effetti, in relazione ai suoi movimenti, con le stesse tecniche di previsione logistica connesse al movimento simultaneo di milioni di droni software a bassissimo livello di cooperazione (sciami).

In particolare, sono stati realizzati singoli modelli di previsione per la Cina e per le otto nazioni nelle quali Stanley è presente con sue attività: Inghilterra, Danimarca, Belgio, Italia, Romania, Croazia, Malta, Cipro. I dati proposti dalla ricerca fanno ben sperare, tuttavia il modello prevede che, dopo il 15 aprile, la curva si muoverà ad altalena, abbassandosi per poi crescere di nuovo. 

«Tra i 9 Paesi sottoposti alla nostra osservazione - ha dichiarato Giovanni Garrisi, CEO di Stanley - siamo al terzo posto per livello di obbedienza alle regole. Se continuiamo con questo senso di responsabilità, saremo tra i primi a uscire dall’emergenza». Poi prosegue: «Solo se imprese e attività non essenziali rimarranno chiuse fino a fine maggio, sarà possibile giungere a un numero di nuovi contagi per la prima volta pari a zero nel periodo tra il 3 e l’11 maggio». Ricetta finale, secondo Stanleybet, per mantenere questa condizione di ritorno alla normalità è quella di blindare ogni stato fino a fine agosto: «Restiamo isolati e vinceremo – conclude Garrisi – Confini terrestri e marittimi e aeroporti, fatto salvo un volo al giorno legato a particolari necessità, dovrebbero essere chiusi per evitare l’insorgere di nuovi focolai. Lo ha dimostrato la Cina: i contagi di ritorno sono quasi tutti causati da persone che arrivavano dall’estero».
IDG/Agipro

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