ROMA – È prevista per martedì 13 ottobre alle 9 in Aula al Senato la discussione congiunta del Documento programmatico di finanza pubblica 2026 e dell'annessa relazione. Come si legge nel sito del Senato, il DPFP 2026 è deferito alla Commissione Bilancio e, per il parere, a tutte le altre Commissioni permanenti nonché, per eventuali osservazioni, alla Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Nella “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva” allegata al documento sono contenuti anche diversi dati legati ai giochi: in particolare, si legge che nel 2025 l’attività di contrasto all’evasione dell’imposizione del settore svolta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha portato a irrogare 2.824 sanzioni e a recuperare 148,8 milioni di euro. Inoltre, lo scorso anno l’Agenzia ha controllato 22.931 esercizi, con un indice di presidio del territorio del 24,4%. Inoltre, nel 2025 il settore dei giochi ha portato all’Erario 11,47 miliardi di euro.
Il documento riporta anche i dati relativi all’attività svolta dalla Guardia di Finanza, che, con riferimento al settore dei giochi, nel 2025 “ha permesso di contestare 1.049 violazioni (a cui corrispondono sanzioni per oltre 4,8 milioni di euro), di denunciare 379 soggetti, di scoprire 70 punti di raccolta scommesse clandestini e di constatare basi imponibili evase, rispettivamente, ai fini dell’imposta unica per 68 milioni di euro e del prelievo erariale unico per 27,8 milioni di euro”.
Infine, nel documento si legge che “i controlli saranno aumentati anche nel settore doganale, delle accise e dei giochi, con particolare riguardo a quei fenomeni maggiormente pericolosi”, come “le varie forme di frodi nel settore dei giochi e di scommesse illegali, comprese quelle effettuate attraverso punti di raccolta ‘misti’”.
Foto Credits Paul Hermans CC BY-SA 3.0
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