ROMA – Il nuovo governo ungherese di Péter Magyar starebbe valutando la possibilità di sciogliere la SZTFH, l’ente regolatore dei giochi nel Paese. Ciò in seguito a una risoluzione pubblicata sulla gazzetta ufficiale che ha l’obiettivo di valutare se l’autorità possa essere abolita e le sue competenze riassegnate a organismi che operano sotto il diretto controllo del governo. Lo riporta Focus Gaming News, che spiega che alla ministra della Giustizia ungherese Marta Gorog è stato affidato il compito di presentare le conclusioni al governo entro la fine del mese.

La SZFTH è stata istituita solo cinque anni fa e, oltre al gioco, regola altri settori molto diversi tra loro, come l’attività mineraria e la geologia, oltre alle professioni legali e altri settori. L’autorità è finita anche al centro di alcune controversie, ad esempio quella relativa alla decisione di assegnare a un operatore una licenza per casinò della durata di 35 anni senza svolgere una gara pubblica. L’ente ha diffuso una nota difendendo il proprio operato, evidenziando quelli che ha definito come importanti successi, in particolare nel contrasto al gioco illegale o nella tutela dei minori.

Il nuovo ministro dell’Economia Andras Karman, da canto suo, ha affermato che i cambiamenti mirano a mantenere la promessa del suo partito (Tisza) di eliminare “l’influenza politica e i vantaggi non autorizzati” e introdurre una “gestione trasparente e priva di corruzione” nelle imprese statali. Il governo, inoltre, sta riesaminando l’allocazione dei ricavi da gioco, con particolare attenzione alle sponsorizzazioni e ai finanziamenti pubblici.

Foto credits:Aerra Carnicom, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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