ROMA - "Partecipare alle iniziative e ai corsi della Scuola antiriciclaggio è stata una delle scelte migliori che la nostra azienda abbia fatto. Quando Betpoint ha deciso di investire nella formazione e nell'antiriciclaggio, nel settore giochi non lo faceva nessuno. Oggi siamo orgogliosi di aver contribuito a far nascere un percorso pensato proprio per i nostri temi. Abbiamo voluto sostenere questo momento, la sessione dedicata alle autorità, per una ragione precisa: nel nostro settore la prevenzione del riciclaggio non è un adempimento da sbrigare, è una condizione fondamentale. Il gioco legale ha senso solo se è trasparente, tracciabile e sicuro. E questo è realizzabile solo se chi lo gestisce lavora ogni giorno insieme a chi lo regola e a chi lo vigila". Lo ha detto Francesco Casamassima, Manager Risorse umane di Betpoint, nel saluto ai partecipanti al Forum antiriciclaggio, in corso a Milano. Casamassima ha ricordato che il settore nasce "da una scelta dello Stato: togliere spazio al gioco clandestino e portarlo dentro un sistema di concessioni, regole e controlli. Le società che vi operano sono in prima linea nel contrasto al riciclaggio: identificano ogni cliente che intende giocare, tracciano ricariche, giocate e vincite, monitorano i comportamenti anomali, segnalano le operazioni sospette all'Unità di Informazione Finanziaria (Uif) e collaborano ogni giorno con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con le Forze di Polizia". Fondamentale è il contrasto al gioco illegale: "Ogni giocatore che passa al circuito legale viene sottratto a un circuito clandestino, che non identifica nessuno, non traccia nulla e alimenta la criminalità organizzata. In questo senso, il gioco legale è un alleato naturale dello Stato e delle autorità. Con lo stesso spirito lavoriamo sul gioco responsabile, con strumenti come l'autolimitazione e l'autoesclusione: tutelare i giocatori il sistema sono due facce dello stesso impegno. Per questo crediamo nel dialogo con le istituzioni. Le regole funzionano quando chi le scrive, chi le controlla e chi le applica si parla. Il Forum da molti anni è uno dei pochi luoghi in cui questo succede davvero, con tutti presenti nella stessa sala. Da sempre Betpoint crede nella formazione e nel confronto. Per questo promuoviamo tavole rotonde sulla prevenzione del riciclaggio nel gioco, dove operatori, forze di polizia e autorità si siedono allo stesso tavolo. Chi controlla spiega cosa vede, chi opera spiega come lavora e da quel confronto nascono indicazioni concrete per rendere i controlli più efficaci". La formazione assume un ruolo molto rilevante: "Dieci professionisti della nostra azienda, come ha ricordato il preside Sergio Silvestri, hanno conseguito il Master Aml (Anti-Money Laundering). Io sono uno di loro ed è un percorso che ho visto crescere da vicino: per noi non è solo un numero. Ogni giorno apportiamo in azienda competenza, metodo e una cultura della prevenzione che ci ha cambiati".

La qualità dei controlli dipende prima di tutto da chi li fa, e investire nella formazione significa investire nella legalità, ha detto Casamassima: "Tra meno di un anno il pacchetto Aml europeo cambierà in modo profondo il quadro normativo. Arriverà un regolamento unico, una nuova Autorità e nuovi obblighi anche per il nostro settore. Lo affrontiamo con un'idea semplice: il cambiamento si gestisce meglio se ci si prepara insieme. Dalle autorità che ascolteremo tra poco ci aspettiamo indicazioni chiare; da parte nostra offriamo l'impegno di un operatore che vuole fare la propria parte fino in fondo", ha concluso.

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