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Ultimo aggiornamento il 19/09/2020 alle ore 20:36

Attualità e Politica

10/07/2020 | 11:06

Giochi fermi a Bolzano, il presidente Kompatscher agli operatori: "Tanta gente in luoghi chiusi, le sale sono ancora a rischio contagio"

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giochi bolzano kompatscher

ROMA - La Provincia di Bolzano ha mantenuto chiuse sale giochi, scommesse e bingo per la «particolarità delle attività» e per valutare «nel medio periodo» la situazione epidemiologica dopo l'emergenza Covid-19. È quanto si legge nella lettera inviata dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, all'associazione As.Tro, rappresentante dei gestori slot. Kompatscher risponde alle richieste di chiarimento inviate a inizio mese: l'associazione aveva sollevato perplessità sul blocco a oltranza delle attività di settore, nonostante il via libera arrivato con il dpcm dell'11 giugno. Nella provincia di Bolzano, tuttavia, è stato deciso di mantenere il settore fermo fino al 14 luglio. «La decisione di individuare per la riapertura di sale giochi, sale bingo e sale scommesse la stessa data prevista per la riapertura delle discoteche deriva dalla particolarità delle attività che si svolgono tipicamente in questi locali, in cui si possono trovare molte persone al chiuso che si muovono liberamente, almeno per parte del tempo», spiega il presidente. «Molti studi hanno confermato che negli ambienti chiusi il rischio del contagio è di gran lunga superiore a quello presente all’aperto - dice - Si è ritenuto opportuno, pertanto, disporre una ripresa dilazionata delle varie attività, in modo da poter valutare nel medio periodo il variare della situazione epidemiologica in corrispondenza delle varie riaperture». In vista del 15 luglio, «le misure di sicurezza per la riapertura saranno rese note a breve». Diverso il caso delle corse dei cavalli negli ippodromi, a cui invece la Provincia ha già dato l'ok per la ripartenza. In questo caso «è stato possibile autorizzarle perché esse sono pubblici spettacoli, e quindi appartengono a una categoria di attività la cui ripresa è stata disposta in precedenza, ma soprattutto - conclude - perché esse si svolgono all’aperto, in uno spazio molto esteso, o comunque in spazi molto areati, in cui è possibile mantenere ampie distanze interpersonali». LL/Agipro

Giochi fermi a Bolzano, l'associazione As.Tro al presidente Kompatscher: "Sale non assimilabili a discoteche, lo stop a oltranza è arbitrario e discriminatorio"

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