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Ultimo aggiornamento il 15/10/2019 alle ore 17:04

Attualità e Politica

18/03/2019 | 17:38

Trento, stop della Commissione politiche sociali ai limiti orari per il gioco: "Dati sulla ludopatia insufficienti"

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ROMA -  Il consiglio comunale di Trento non chiederà al sindaco Alessandro Andreatta di emettere un’ordinanza per limitare gli orari di esercizio delle sale gioco e i tempi di funzionamento di slot machine e videolottery collocate in bar, esercizi commerciali, rivendite di tabacchi o sale bingo dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24. A deciderlo - riporta "Il Corriere del Trentino" -  è stata la Commissione politiche sociali al termine di un percorso di approfondimento durato oltre un mese: «La documentazione di tipo sanitario a oggi disponibile è debole» spiega il presidente Michele Brugnara. In altre parole, i numeri ridotti non consentirebbero al Comune di resistere con un successo a eventuali ricorsi.
La riflessione sugli aspetti sociali ed economici del gioco d’azzardo in città era stata potenziata in seguito a una mozione dei 5 stelle presentata all’aula a ottobre e poi ritirata proprio per farla passare al vaglio delle commissioni bilancio e politiche sociali e renderla inattaccabile sul piano legale. L’obiettivo dei consiglieri pentastellati era predisporre un’ordinanza che il sindaco potesse emanare ma la commissione ne ha dovuto constatare l’impossibilità: «La documentazione di tipo sanitario a oggi è debole — ammette Brugnara — vuol dire non disporre di dati sufficienti da parte dell’azienda sanitaria per testimoniare la gravità del fenomeno». I numeri delle diagnosi di disturbo da gioco d’azzardo, si legge ancora sono troppo ridotti per tutelare il Comune da ricorsi. Secondo i dati del Servizio per le dipendenze, nel 2018 i pazienti trattati sono stati 40, di cui 15i n cura per la prima volta al Servizio e 25 già in carico. L’età media è di 52 anni e la spesa complessiva delle prestazioni per gli utenti è stata di 23mila euro. «Porteremo comunque all’attenzione del consiglio, presumibilmente in aprile, un documento contenente una serie di azioni secondo noi necessarie su ludopatia e gioco d’azzardo» fa sapere Brugnara. RED/Agipro

 

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