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Ultimo aggiornamento il 04/08/2020 alle ore 13:30

Attualità e Politica

18/06/2020 | 18:50

Slot in Piemonte, chiusa la seduta del Consiglio Regionale: domani le nuove date per il ddl che salva le licenze pre 2016

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ROMA - Si è chiusa da poco la seduta del Consiglio Regionale del Piemonte, caratterizzata dalle proteste della minoranza per l'inserimento di alcuni emendamenti nel disegno di legge 83, “Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2020”. Nel mirino, soprattutto un emendamento che modifica l'attuale legge sul gioco, cancellando la norma in base alla quale per le attività già esistenti prima del 19 maggio 2016 (data di entrata in vigore della legge), e non a norma con il distanziometro, è scattato l'obbligo di rimuovere le slot entro diciotto mesi (nel caso di esercizi pubblici) o entro tre anni (nel caso di sale giochi). Le opposizioni, già nella seduta di ieri, dopo aver accusato la maggioranza di aver inserito l'emendamento in extremis, negando il dibattito preliminare, avevano minacciato l'ostruzionismo, attraverso la presentazione di migliaia di emendamenti. Nella mattinata di oggi, la Giunta per il Regolamento ha deciso il contingentamento degli emendamenti, necessario ad «assicurare tempi certi per l'approvazione del provvedimento». Una decisione che ha scatenato nuove proteste nel corso della seduta pomeridiana del Consiglio Regionale. Domani la Conferenza dei Capigruppo comunicherà le nuove date per il dibattito e il voto del disegno di legge 83. 

MF/Agipro

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