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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

18/11/2020 | 14:39

Calcio, Ruggieri (Forza Italia): "Sospendere il divieto delle sponsorizzazioni del betting? Mi pare il minimo. Il Decreto Dignità ha complicato la vita al Paese…"

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 Calcio Ruggieri (Forza Italia): Reintroduzione della sponsorizzazione dal betting Menomale che si torna indietro…

ROMA - «Il decreto Dignità è una cavolata totale, che ha complicato la vita a un Paese che ha la necessità di creare movimento di danaro per generare più posti di lavoro». «Meno male che si torna indietro…» ironizza Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia. Ruggieri commenta la proposta del presidente di Serie A Paolo Dal Pino riguardo la sospensione del divieto di sponsorizzazioni betting nel calcio. «Se c'è modo di rivedere definitivamente e per sempre questo elemento nel mondo del pallone? Bisogna attendere le elezioni - prosegue l'Onorevole ad Agipronews -. Il primo provvedimento lo chiameremo ‘Decreto Spazzaca...ate’, e tutte queste schifezze a danno di chi chiede solo di guadagnarsi onestamente da vivere finiranno nel cestino. Parola mia». 

Ruggieri parla anche dell'ultimo provvedimento del Governo che impone, tra le altre, la chiusura delle sale giochi, scommesse, casinò e bingo: «Il Dl Ristori non risolve il problema: i soldi sono pochi, non ci si coprono nemmeno i costi fissi, non vanno ai fornitori delle attività e nemmeno a chi ha aperto dopo aprile 2019. Insomma, siamo alle solite: si punisce chi lavora, anziché esaltarlo» è l'affondo del deputato di Forza Italia. «Gli si preferisce - spiega Ruggieri - chi non fa niente attraverso il reddito di cittadinanza, rispetto a chi ha una Partita Iva”. Lo dico dal 7 marzo: “Chi chiude, paga. Bene e velocemente” perché impedisce di lavorare a chi vuol farlo in sicurezza, rispettando le norme a tutela della salute».

In particolare sulla chiusura delle sale e dei corner nei bar afferma che «è stata una decisione da integralisti che giocano a fare i moralisti. Considerano le sale gioco legali dei templi del peccato, e dunque fanno la morale per legge. Serve tutto e solo a dire: “Noi vi proteggiamo da chi lucra sulla vostra passione”. Stupidaggini di chi non ha mai lavorato e scambia la libertà per vizio. E crede che ci siano imprese, lavoratori, e famiglie di serie A e serie B. Fra un po’ vieteranno anche il bicchiere di vino, gridando all’alcolismo. Roba da pazzi».

Infine, chiosa sulla possibilità che la chiusura del settore possa favorire il gioco illegale: «Certo che sì. E dirò di più: questa gestione governativa disastrosa della pandemia sta facendo un grosso favore alla criminalità: meno liquidità eroga lo Stato che ti chiude, più bisogno c’è, più lo assolverà la criminalità che si arricchirà come nessun altro. Ma glielo spiega lei al Governo che le sale scommesse legali sono avamposti di legalità contro il gioco nero, e che scommettere 20 euro su Juve-Roma non è da biscazzieri, ma semplice, benedetta libertà? Io non riesco a farglielo capire». 

FT/Agipro

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