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Attualità e Politica

01/02/2023 | 09:45

ADM, il direttore Alesse incontra i sindacati: "Serve riorganizzazione funzionale"

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ADM direttore Alesse sindacati

ROMA - È il momento di puntare a “mettere in sicurezza” l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perchè siamo in una situazione di “destrutturazione” della PA dovuta alla mancanza di turn over e di idonea programmazione, quindi si devono perseguire soluzioni di ordine strutturale e organizzativo. Lo ha detto il nuovo direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, che ieri ha incontrato i sindacati. ADM al momento risulta con poca stabilità perchè manca una necessaria struttura dirigenziale di prima e seconda fascia: bisogna invece avere una amministrazione che viva di vita propria senza accentramenti ma con valorizzazione dei centri decisionali, si legge in una nota del Confsal-UNSA, presente all'incontro con una delegazione formata dal coordinatore nazionale Valentino Sempreboni e dal responsabile nazionale del settore Dogane, Salvatore Veltri.
Nell’ottica di ridare all’Agenzia una sua funzione di struttura non accentrata è stato convocato il Comitato di Gestione, per conferire diversi incarichi ad interim nell’attesa degli appositi bandi di concorso e della riorganizzazione.
Nell’Agenzia, ha poi detto il Direttore Alesse, si deve giungere ad una “riorganizzazione funzionale” anche se molte sono le problematiche da risolvere (questione degli immobili, situazione della dirigenza, valorizzazione dei dipendenti, procedimentalizzazione delle attività per evitare rischi e distorsioni, ecc.) in un clima fattivo e alieno dalle chiacchiere. In definitiva c’è bisogno di “normalizzazione”. 
I sindacati hanno sinteticamente esposto le problematiche che attendono una soluzione fattiva, come la carenza di personale e la questione del salario accessorio che, prima della pandemia, erano state oggetto di rivendicazione sindacale unitamente all’Agenzia delle Entrate.
È stato anche ricordato il problema dei rapporti con la Guardia di Finanza che vede all’attualità eventuali possibilità di sovrapposizione di funzioni a scapito degli utenti e della serenità operativa per i Dipendenti dell’Agenzia. In merito, il Direttore Alesse ha fatto presente che è sua intenzione avere con il Comandante della GDF un incontro per trovare la soluzione e il punto di equilibrio nell’ambito delle rispettive attribuzioni.
Nell’ambito della riorganizzazione dell’Agenzia sarà necessario provvedere alla prevista unificazione degli Uffici delle Dogane e degli Uffici dei Monopoli, nonché alla regionalizzazione di alcune macro-realtà operative. È stato inoltre evidenziato che, riguardo al CCNL in essere, si attende un fattivo confronto sulle previsioni normative in esso contenute come il lavoro a distanza e in particolare lo smartworking, il telelavoro e il coworking.
Altro argomento esposto ha riguardato la mancanza di dirigenti negli uffici locali ADM, situazione che crea diverse difficoltà e che va risolta in via ordinaria. Inoltre le problematiche del salario accessorio sono state aggravate dalla questione dei “tetti” per cui si raggiungono gli obiettivi della Convenzione per i quali vengono assegnati all’Agenzia determinati fondi che poi non possono essere spesi per una distorta interpretazione di spending review. È poi necessario, ha sottolineato, poter avere un “piano straordinario di assunzioni” al di là delle previste facoltà assunzionali, viste le gravi carenze per mancanza di personale negli uffici e che oltre all’attuale allarmante tasso di scopertura (25%) a fine anno si assisterà all’esodo di ulteriori cinquecento unità circa. È stato, poi, ricordato che nell’ambito delle progressioni verticali bisogna risolvere al più presto la situazione dei 151 idonei della progressione verticale dalla seconda alla terza area. Il Coordinatore Sempreboni ha anche voluto evidenziare la questione della dirigenza che all’attualità vede soluzioni estemporanee e un concorso in itinere che sembra destare diverse perplessità.
Nella sua replica, il direttore Alesse ha ringraziato per gli interventi “di qualità, stimolanti, ragionevoli e lungimiranti”: le tematiche in essere chiaramente richiedono molto impegno e tempo e ha specificato che per dare all’Agenzia una situazione consona sarà anche necessaria una nuova considerazione politica di ADM che, purtroppo, è in una transitoria fase di isolamento istituzionale. Per passare poi dalle parole ai fatti, si avrà a brevissimo un cronoprogramma sugli impegni da affrontare al più presto e si avrà anche un nuovo Comitato di Gestione.
RED/Agipro

Foto Credits Girolamo Cannatà CC BY-SA 4.0

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