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Ultimo aggiornamento il 08/05/2021 alle ore 20:58

Attualità e Politica

16/01/2021 | 13:35

Tassa 0,50% “Salvasport”, Betfair Italia chiude da lunedì i conti Vip: “Pressione fiscale insostenibile, business in perdita”

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BETFAIR CHIUDE CONTI VIP TASSA SALVASPORT

ROMA - “Betfair Italia ha purtroppo dovuto prendere la gravosa decisione di limitare l’uso del betting exchange per un numero ristretto di giocatori che usano con costanza e fedeltà il nostro prodotto. L'obiettivo è ridurre le perdite generate dalla tassa sulla raccolta, a nostro parere concepita senza tenere conto delle peculiarità del betting exchange". Lo apprende Agipronews dal colosso britannico del betting exchange, che da lunedì sospenderà le operazioni per i propri clienti “vip”, quelli cioè che movimentano alti volumi di giocate. Troppo pesante l’onere fiscale derivante dalla tassa “Salvasport” dello 0,50% sulla raccolta, introdotta a maggio a carico dei bookmaker sportivi e ippici e delle piattaforme di “scambio scommesse” (la modalità online nella quale gli utenti possono scegliere se giocare da “banco” o da “scommettitore”, ndr). Il business è ormai in perdita, conferma Betfair: “Abbiamo informato tali giocatori di questa difficile ma necessaria decisione inviando loro una e-mail. Tutti gli altri giocatori possono continuare ad operare normalmente sul betting exchange. Betfair Italia ha più volte manifestato al Governo ed all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la volontà di trovare una soluzione che consenta all’azienda di avere una pressione fiscale sostenibile. Siamo convinti che i nostri clienti comprenderanno che chiedere a Betfair Italia di pagare una tassa sul betting exchange 20 volte superiore a quanto pagato sulle scommesse tradizionali, insieme alla complessità tecniche ed operative ad essa legate, sta di fatto impattando la nostra capacità di gestire il prodotto stesso”. La nuova tassa sulla raccolta è pari al 103% dei profitti generati da Betfair con lo “scambio scommesse”. Un modello in perdita che, per forza di cose, non può durare ulteriormente. Il Tar Lazio aveva qualche settimana fa confermato la legittimità del contributo a carico anche delle piattaforme di gioco online, mentre la decisione d’appello del Consiglio di Stato è attesa nei prossimi giorni. 

NT/Agipro

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