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Ultimo aggiornamento il 01/07/2026 alle ore 10:50

Attualità e Politica

01/07/2026 | 09:10

Bagheria (PA), Adm e Guardia di Finanza scoprono presunta bisca clandestina: sequestrati circa 7 milioni di euro in fiches

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Bagheria (PA) Adm e Guardia di Finanza scoprono presunta bisca clandestina: sequestrati circa 7 milioni di euro in fiches

ROMA - Nei giorni scorsi è stata scoperta, a Bagheria in provincia di Palermo, una presunta bisca clandestina nel corso di un'operazione condotta dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme alla Guardia di Finanza. Al momento dell'intervento, all'interno di un appartamento di circa 150 metri quadrati erano presenti 38 persone impegnate in un torneo di Texas Hold'em. Come riprota il Giornale di Sicilia, l'operazione ha portato al sequestro di fiches dal valore complessivo di circa 7 milioni di euro, oltre al locale, 14 tavoli da gioco, carte, un computer e un terminale Pos.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, gli organizzatori non avrebbero esibito le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell'evento. Tutti i partecipanti sono stati identificati e la documentazione raccolta sarà trasmessa all'autorità giudiziaria, che dovrà valutare eventuali responsabilità.

Gli investigatori stanno inoltre analizzando il materiale informatico e cartaceo sequestrato. Tra gli elementi acquisiti figurano elenchi dei partecipanti, annotazioni relative alle quote di iscrizione, ai pagamenti effettuati e ai cosiddetti "re-buy", ossia la possibilità di rientrare nel torneo dopo l'eliminazione versando una nuova quota. L'obiettivo è ricostruire i flussi economici legati all'attività dell’associazione.

Secondo il rappresentate dell’associazione in cui ha sede il locale in questione, l'ipotesi accusatoria non è valida, in quanto sostiene che il torneo non prevedesse vincite in denaro e che l'evento fosse finalizzato esclusivamente all'assegnazione di un titolo o di un pass per una successiva competizione internazionale. Per questo motivo, secondo la tesi difensiva, non si configurerebbe il reato di esercizio del gioco abusivo.

L'inchiesta è ora nelle mani della magistratura, che dovrà accertare la natura dell'attività svolta e verificare se siano state rispettate le disposizioni previste dalla normativa vigente in materia di gioco.

FRP/Agipro

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