Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 22/09/2018 alle ore 19:02

Attualità e Politica

06/06/2018 | 09:35

Bando Lotto in Corte Ue, il Governo italiano: “Modello monoproviding garantisce sviluppo e controllo del gioco”

facebook twitter google pinterest
Bando Lotto Corte Ue Governo italiano

ROMA - Il gioco del Lotto differisce notevolmente da altri giochi come concorsi a pronostico e scommesse, e altri giochi di sorte, perché «è organizzato ed esercitato solo dallo Stato» che ne assume il relativo rischio d’impresa. È quanto ha sostenuto il Governo italiano nella memoria presentata alla Corte di Giustizia europea, dove oggi è in discussione il caso del bando per la gestione del Lotto, sollevato dal Consiglio di Stato a giugno 2017. Secondo Stanleybet, che ha intrapreso un lungo iter giudiziario contro la gara del 2016, non esistono reali motivi di sicurezza pubblica per affidare a un solo operatore la gestione del gioco. Per il Governo, però, il ricorso è irricevibile e comunque da bocciare: il Consiglio di Stato non avrebbe compiuto «una seria valutazione» sulla necessità di interpellare la Corte Ue, su una questione che anche nel merito sarebbe infondata.  Il Lotto, ha spiegato l’Avvocatura di Stato, comporta un affidamento unico nel suo genere: riguarda cioè «servizi informatici e amministrativi» di un gioco di proprietà dello Stato che, «sia pure con lo schema della concessione, vengono resi all’Amministrazione statale (che mantiene l’organizzazione del gioco), da operatori economici la cui remunerazione è indipendente dall’esito delle scommesse che raccolgono e gestiscono». Un compito dunque molto diverso da quello dei bookmaker e concessionari “classici”, che invece organizzano a proprio rischio un’attività di gioco. La gestione di una rete statale con esigenze tecniche particolari giustificherebbe dunque la scelta di un “modello monoproviding”, cioè affidato a un unico operatore: «La scelta di un regime con più concessionari renderebbe comunque necessaria la presenza di un soggetto che, a sua volta, dovrebbe unificare l’attività svolta dai diversi soggetti, o quanto meno la costituzione di un’apposita struttura di collegamento presso l’Agenzia Dogane e Monopoli».
LL/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password