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Ultimo aggiornamento il 26/04/2018 alle ore 19:03

Attualità e Politica

07/04/2018 | 16:00

Binetti (UDC): "Bene stretta del Viminale sui punti gioco, prossimo Governo sia più coraggioso"

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ROMA -"Arriva dal ministero dell'Interno una circolare operativa alle questure e alle prefetture per il rilascio delle licenze di attività di raccolta di scommesse, di sale giochi con apparecchi videolottery e sale bingo perchè siano rispettate le distanze minime da luoghi sensibili", il "punto chiave" dell'intesa raggiunta il 7 settembre in Conferenza Unificata: "finalmente si parla della necessità di adottare sistemi per razionalizzare le attività di gioco" per contenere il fenomeno del gioco patologico. Lo ha detto la senatrice dell'UDC Paola Binetti, che nella scorsa legislatura è stata relatrice di una proposta di legge sulla tutela della salute dei giocatori. "Erano almeno 5 anni che chiedevamo una norma in tal senso" e "il muro di gomma con cui ci siamo scontrati lungo tutti e cinque gli anni della legislatura è cosa nota a tutti. Compresa la sostanziale negazione che esistesse un problema", ricorda. 
"Regioni ed Enti locali hanno sottolineato nel documento come in passato si sia permessa una diffusione del gioco legale, in particolare delle slot, moltiplicando l'offerta sul territorio", con l'obiettivo di "arginare la diffusione incontrollata dell'offerta di gioco illegale". L'obiettivo dell'intesa è invece quello di "regolare la distribuzione dell'offerta di gioco sul territorio, tenendo conto delle mutate esigenze sociali", riducendola sia nei volumi, sia nel numero dei punti vendita, attraverso la riduzione delle slot. "E' una posizione tardiva, che speriamo non si esaurisca nella tecnica dell'annuncio a cui non seguono mai azioni coerenti e concrete per renderla operativa. L'attuale governo, sia pure nella sua forma in prorogatio per gli affari ordinari, non ha mai voluto mettere in primo piano la tutela della salute dei cittadini, ma si è limitato ad operazioni che garantissero sempre e comunque lo stesso gettito fiscale. Chissà che l'attuale legislatura, pur tra le difficoltà che ne caratterizzano gli inizi, non sia più capace di un gesto chiaro e forte di coraggio a tutela dei cittadini", conlude.
RED/Agipro

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