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Ultimo aggiornamento il 04/12/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

29/10/2020 | 16:18

Bingo, Egp alla Commissione Finanze del Senato: "Perdite fino al 70%, servono norme certe e sostegno immediato per tutelare i lavoratori e il gioco legale"

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ROMA - «L’assenza di un quadro regolatorio certo, di medio termine, non consente di programmare adeguati investimenti necessari per garantire un miglioramento dell’offerta di intrattenimento nelle sale Bingo e nelle gaming halls, al passo con gli altri prodotti di gioco regolamentati» e «di implementare sistemi e procedure ancora più efficaci di quelli già
 attivati per rendere sempre il gioco sicuro e responsabile». Sono le osservazioni dell'associazione Esercenti Giochi Pubblici (Egp), organizzazione di categoria di FIPE-Confcommercio ascoltata oggi in audizione in Commissione Finanze al Senato.  
Il periodo di totale interruzione delle attività a causa del primo lockdown per il contenimento del Covid-19 «ha azzerato i ricavi e quindi proiettato le aziende in una situazione di netto squilibrio, sia economico che di liquidità», ha spiegato l'associazione, ricordando che tutte le sale hanno «comunque dovuto sostenere i costi strutturali e realizzare investimenti straordinari per garantire la sicurezza del personale e degli avventori», facendo i conti, alla riapertura, con un ridotto afflusso di clienti. «Inevitabilmente – e con i nuovi lockdown - le stime a consuntivo 2020 riportano perdite fino al 70% rispetto al 2019», stima l'associazione. «Il “riassorbimento” della crisi è di difficile previsione e, in assenza di interventi regolatòri, pressoché impossibile da raggiungere». In questo quadro, «la tutela dei posti di lavoro, la difesa del “perimetro” dell’offerta legale, la continuità stessa di una parte importante del sistema dei giochi pubblici (e del contributo erariale che genera) richiede una serie di interventi urgenti»: innanzitutto, «è improrogabile il riordino del sistema, per permettere ai concessionari di svolgere l'attività con un perimetro di regole omogenee su tutto il territorio nazionale», spiega l'associazione. 

«Ci ritroviamo in particolare, in questo contesto, nell’impostazione del Direttore generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, espresse nei giorni scorsi proprio in Commissione Finanze, sulla necessità tecnica di prorogare le concessioni in scadenza» di «almeno 36 mesi, per realizzare il
riordino del modello distributivo dei giochi pubblici ed assicurare, quindi, un orizzonte temporale di medio termine coerente per la predisposizione degli affidamenti», spiega ancora l'associazione. Inoltre, nel breve termine, è necessario «dare ulteriori certezze immediate alla liquidità, ai conti economici delle aziende ed ai lavoratori» e «sospendere da subito, fino al definitivo superamento dell’emergenza sanitaria, i canoni di proroga del Bingo».
Infine, l'associazione suggerisce, nella prossima legge di bilancio, di intervenire «sulle regole tecniche e gestionali del Bingo per ridurre la percentuale di prelievo erariale a favore dei montepremi» e per «effettuare il versamento del prelievo erariale Bingo a 90 giorni dalla data del ritiro delle cartelle». Inoltre propone di «sostituire l’utilizzo della tessera sanitaria per l’attivazione delle VLT nelle sale con un più efficace controllo obbligatorio di un documento di identità all’ingresso» e di «rivedere il meccanismo dei prelievi sulla raccolta e sulle vincite degli apparecchi da intrattenimento». 
MSC/Agipro

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