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Ultimo aggiornamento il 27/05/2018 alle ore 17:00

Attualità e Politica

18/04/2018 | 08:50

Calabria, via libera al testo unico contro la 'ndrangheta con le norme per il contrasto del gioco patologico

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ROMA - Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all'unanimità il testo unico legislativo sugli "Interventi regionali per la prevenzione e per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della 'ndrangheta e per la promozione della legalità, dell'economia responsabile e della trasparenza". Tra le novità introdotte dalla legge, presentata dal consigliere regionale Arturo Bova, presidente della Commissione anti-'ndrangheta, sono previste anche misure per la prevenzione dell'usura, compresa quella connessa al gioco patologico. "E' la prima volta che la Calabria si dota di un testo organico sulla lotta al fenomeno mafioso e alla 'ndrangheta in particolare, un fenomeno del quale evidentemente oggi abbiamo piena consapevolezza", ha detto Bova. "Abbiamo previsto regole che cercano di evitare che soprattutto le fasce giovanili incontrino queste occasioni. Restano i limiti di una sfera di competenza che può esprimere un Consiglio regionale", ha aggiunto il presidente della Giunta Mario Oliverio. Il testo introduce "il divieto di installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito in locali che si trovino, rispettivamente, a una distanza di 300 metri per i comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti o 500 metri per quelli con popolazione superiore a cinquemila, dai luoghi sensibili come istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori". I titolari delle sale da gioco e delle sale scommesse esistenti hanno 12 mesi di tempo dalla data di entrata in vigore della legge per adeguarsi. Sono previsti limiti orari "all'esercizio del gioco tramite apparecchi", con "un limite massimo di apertura non superiore alle otto ore giornaliere e la chiusura, non oltre le ore 22.00, delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici od aperti al pubblico in cui sono presenti o comunque accessibili le forme di gioco a rischio di sviluppare dipendenza". 
La proposta di legge promuove anche "interventi di formazione ed aggiornamento, obbligatori ai fini dell'apertura e della
prosecuzione dell'attività, per i gestori e il personale operante nelle sale da gioco e nelle sale scommesse e per gli esercenti che gestiscono apparecchi per il gioco", i cui oneri finanziari "sono a carico degli stessi gestori". Sono previste anche  "campagne annuali di informazione e di diffusione di strumenti di comunicazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco". Ai fini della tutela della salute e della prevenzione della dipendenza dal gioco, "è vietata
qualsiasi attività pubblicitaria relativa all'apertura o all'esercizio delle sale da gioco e delle sale scommesse o all'installazione degli apparecchi per il gioco". Si ribadisce il divieto di gioco per i minori, pena una sanzione da 2.000 a 6.000 euro, e il divieto di "utilizzo di apparecchi e congegni meccanici ed elettromeccanici, attivabili con moneta, con gettone ovvero con altri strumenti elettronici di pagamento che distribuiscono tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita", le cosiddette ticket redemption. Infine, si stabilisce che "la Regione Calabria non concederà il proprio patrocinio per quegli eventi, quali manifestazioni, spettacoli, mostre, convegni, iniziative sportive, che ospitano o pubblicizzano attività che, benché lecite, sono contrarie alla cultura dell’utilizzo responsabile del denaro o che favoriscono o inducono la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico". La Regione promuoverà "la stipulazione, previo parere del Consiglio delle Autonomie Locali, di protocolli di intesa con le associazioni rappresentative degli enti locali affinché gli stessi si impegnino a non patrocinare e a non finanziare eventi in cui sono presenti, tra gli sponsor o gli espositori, soggetti titolari o promotori di attività che favoriscono o inducono la dipendenza dal gioco d’azzardo". 
MSC/Agipro

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