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Ultimo aggiornamento il 04/02/2023 alle ore 20:58

Attualità e Politica

09/01/2023 | 16:24

Caos sul Salvasport, i legali dei concessionari scommesse: "Nuova richiesta di Adm in contrasto con le sentenze del Tar Lazio, si valutano nuovi ricorsi"

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Caos sul Salvasport i legali dei concessionari scommesse: Nuova richiesta di Adm in contrasto con le sentenze del Tar Lazio si valutano nuovi ricorsi

ROMA - Concessionari di scommesse in fibrillazione dopo la determina dell'Agenzia Dogane e Monopoli con cui - la scorsa settimana - sono stati chiesti gli arretrati del prelievo dello 0,5% previsto dal decreto Salvasport del 2020. Il provvedimento in autotutela solleva «diversi profili di criticità» secondo gli avvocati degli operatori. «Si pone innanzitutto quello sul legittimo affidamento - spiega ad Agipronews Luca Giacobbe, dello studio Giacobbe Tariciotti & Associati - A due anni e mezzo dall'entrata in vigore della norma è previsto un nuovo calcolo degli importi e la richiesta di nuove somme a società che hanno approvato bilanci pensando di aver soddisfatto l'imposta». La tassa era stata pensata per il sostegno dei lavoratori dello sport di base, duramente colpiti dalla pandemia, e prevedeva un contributo complessivo di 40 milioni nel 2020 e di 50 milioni nel 2021. La nuova interpretazione di Adm, su indicazione di Corte dei Conti e Ragioneria dello Stato, è invece che il prelievo sulla raccolta doveva essere versato per tutto il periodo previsto (da maggio 2020 a dicembre 2021) e solo successivamente una parte di esso sarebbe stata girata al Fondo Salvasport. Ecco spiegata la richiesta degli arretrati che gli operatori dovrebbero versare entro 180 giorni, secondo la determina delle Dogane. Tale visione, secondo Giacobbe, «è però in contrasto con le sentenze del Tar Lazio», che a fine 2021 avevano confermato la legittimità della norma. «La valutazione dei giudici è stata chiara - prosegue ancora Giacobbe - La misura ha avuto il via libera proprio perché limitata nel tempo e con un tetto massimo stabilito. Si è resa necessaria per fronteggiare la fase di ripresa post-Covid, e non per il raggiungimento di obiettivi di finanza pubblica». Proprio il tribunale amministrativo potrebbe essere richiamato in causa quando, una volta effettuati i calcoli, Adm comunicherà ai concessionari le somme ancora da versare. «Molto dipenderà da quanto inciderà il ricalcolo - conclude - in ogni caso c'è massima attenzione da parte delle società, che valuteranno nuovi ricorsi».
RED/Agipro

Foto credits wp paarz/Flickr CC BY-SA 2.0

Caos sullo 0,5% scommesse, Adm chiede ai concessionari gli arretrati del “Salvasport”: si finirà in tribunale

 

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