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Ultimo aggiornamento il 10/08/2026 alle ore 10:25

Attualità e Politica

10/08/2026 | 09:05

Casinò Saint-Vincent, il Tribunale di Torino ridefinisce i compiti degli amministratori giudiziari: interventi su organizzazione e controllo

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Casinò Saint Vincent il Tribunale di Torino ridefinisce i compiti degli amministratori giudiziari: interventi su organizzazione e controllo

ROMA - La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Torino ha precisato e ridefinito l’ambito di intervento all’interno del Casinò de la Vallée di Saint-Vincent. Il provvedimento adottato non modifica l’assetto della misura attualmente in corso, ma ne chiarisce le modalità di applicazione. L’atto, come riporta La Sentinella, interviene in particolare sul perimetro delle competenze degli amministratori giudiziari, nominati alla fine di maggio a seguito dell’inchiesta per riciclaggio condotta dalla Guardia di Finanza di Aosta.

L’attuale decisione dei giudici arriva dopo l’udienza del 14 luglio, nella quale era stata confermata l’amministrazione giudiziaria, accogliendo la richiesta di rimodulazione dei poteri degli amministratori giudiziari presentata dai legali della casa da gioco.
L’inchiesta penale, che nel dicembre scorso aveva coinvolto una trentina di indagati, tra i quali alcuni dipendenti della struttura, aveva portato anche al sequestro di 5 milioni di euro. Gli accertamenti si erano concentrati su specifiche aree di operatività.
Per questo motivo, il Tribunale ha ritenuto necessario precisare che “il perimetro dell’intervento degli amministratori e il loro mandato debbano essere limitati all’attività tipica della casa da gioco e all’attività alberghiera e di ristorazione prestata a favore dei così detti clienti vip, ossia ai settori risultati interessati dalle criticità emerse nel corso dell’indagine penale”.
Gli amministratori giudiziari nominati, Corradino Corrado e Ivano Berardi, non assumono il posto della dirigenza, ma devono intervenire sugli aspetti organizzativi, procedurali e di controllo necessari alla prevenzione delle fattispecie di reato indicate nel decreto.

Dopo la ridefinizione delle competenze degli amministratori, l’azienda ha diffuso una nota per ribadire la propria posizione e tutelare l’immagine della struttura.
"Casinò de la Vallée ribadisce che la propria struttura non è e non intende essere un luogo di malaffare. Le condotte individuali oggetto di accertamento - la cui eventuale rilevanza sarà valutata esclusivamente nelle sedi competenti e nel rispetto della presunzione di innocenza - non rappresentano né l’identità né la cultura professionale di questa azienda e sono state per prime respinte da chi in questa azienda lavora". La società esprime anche “apprezzamento per il lavoro svolto dal Collegio degli amministratori giudiziari il cui approccio - improntato al confronto e alla collaborazione - ha consentito di mettere a fuoco rapidamente il perimetro reale delle criticità. La società ha raccolto e portato avanti quel lavoro con continuità e senso di responsabilità”, conclude la nota.

FRP/Agipro
 

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