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Ultimo aggiornamento il 25/10/2020 alle ore 19:32

Attualità e Politica

24/09/2020 | 14:09

Consiglio Direttivo As.tro, Pucci (Pres.): “Basta conflitti nella filiera, settore unito contro politica populista”

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Consiglio Direttivo Astro Pucci filiera

BOLOGNA - «Il settore deve superare i conflitti tra i soggetti che compongono la filiera degli apparecchi di intrattenimento: concessionari, gestori ed esercenti. Usando una metafora potrei dire che abbiamo trascorso gli ultimi quindici anni ad occuparci di beghe condominiali senza però accorgerci che l’intero edificio stava bruciando», ha affermato Massimiliano Pucci, presidente di As.Tro, nella relazione illustrata al Consiglio Direttivo in corso a Bologna. La strategia di accerchiamento nei confronti del gioco legale è del tutto evidente e preoccupante: «Dobbiamo abbandonare l’ingenua illusione secondo cui questo attacco provenga soltanto da una parte politica. L’attacco al gioco legale è purtroppo trasversale. Si tratta di uno dei tanti argomenti di cui si nutre il populismo imperante che domina, tranne rarissime eccezioni, sia il campo della destra che quello della sinistra». Gli operatori del gioco lecito sono ormai un capro espiatorio da utilizzare, all’occorrenza, «per sopperire alla ormai endemica assenza di quella visione politica di ampio respiro che ispirò la classe dirigente nei primi anni 2000», con una legalizzazione mirata a sottrarre il gioco alla criminalità, tutelare il giocatore e monitorarne i comportamenti devianti, dirottando le relative risorse economiche verso le casse dello Stato. Anche sul fronte delle politiche restrittive attuate dai Comuni in tema di orari di funzionamento degli apparecchi, ha aggiunto Pucci, «è divenuto sempre più difficoltoso operare delle distinzioni tra enti amministrati dal centro-sinistra o dal centro-destra anche se, per aggressività dei metodi e della comunicazione, il primato resta saldamente in mano al Movimento 5Stelle». As.tro dovrà quindi trasformarsi in un luogo in cui si elaborano iniziative politiche e strategie, anche comunicative, finalizzate a proteggere l’intero settore dall’onda che sta montando: «Occorre innalzare il livello di rappresentanza dell’intero settore - senza distinzioni tra tipologie di prodotto e segmenti di filiera - in modo da poter confrontarsi autorevolmente con le istituzioni, sia a livello nazionale che locale». L’associazione intensificherà il proprio lavoro nei territori, «compresi i comuni più piccoli dove più forte potrebbe essere, nella popolazione, la percezione delle conseguenze della chiusura di una sala o un’azienda». Un’efficace attività comunicativa conterà anche sull’avvio del rinnovamento del sito internet dell’associazione, «non solo nella sua veste grafica» ma anche e soprattutto «in quella dei contenuti che riguarderanno questioni politiche, economiche e sociali che coinvolgono gli associati come cittadini e imprenditori». All’interno del sito un’apposita sezione sarà dedicata alle aziende che compongono As.Tro, che potranno uscire così illustrare la propria attività.
NT/Agipro

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