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Ultimo aggiornamento il 16/10/2021 alle ore 21:20

Attualità e Politica

15/04/2021 | 11:20

Coronavirus, le proposte delle Regioni per la riapertura di ristoranti, palestre e cinema: sale giochi e scommesse ancora escluse

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Coronavirus proposte Regioni riapertura sale giochi scommesse

ROMA - Ristoranti aperti a pranzo e a cena, con il rispetto del distanziamento tra i tavoli, poi la ripresa di palestre, piscine, cinema e teatri, «anche in scenari epidemiologici definiti ad alto rischio purché» le attività siano «integrate con strategie di screening/testing»: le Regioni tracciano le loro proposte per la riapertura in un documento che Agipronews ha potuto visionare, in cui individuano i settori che «rappresentano le attività maggiormente penalizzate dal meccanismo delle chiusure in base allo scenario» in cui «il rispetto delle misure previste è più concretamente realizzabile e controllabile». 
Per ora, il cronoprogramma per la ripresa delle attività non considera le sale giochi e scommesse, chiuse dallo scorso ottobre proprio come palestre e cinema. Si apre però uno spiraglio per le prossime settimane: nel documento, si legge che «sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio, carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettati l'obbligo di utilizzo di mascherina, l'igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco, rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra giocatori dello stesso tavolo e almeno 2 metri tra tavoli adiacenti».

Le indicazioni ricalcano le linee guida redatte a maggio 2020 che, per le Regioni, si sono dimostrate «efficaci per favorire l’applicazione delle misure di prevenzione e contenimento nei diversi settori economici trattati, consentendo una ripresa delle attività economiche e ricreative compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori». Le Regioni quindi propongono «di mantenerne l’impostazione quale strumento sintetico e di immediata applicazione» e di integrarle «con alcuni nuovi elementi conoscitivi, legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate». 
In ristoranti, palestre e cinema, le Regioni prevedono obbligo di mascherina per il personale, eventuali barriere alla cassa, dispenser con disinfettante, frequente pulizia dell’ambiente e misurazione della temperatura corporea. Bisogna poi favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni, mantenendo aperte il più possibile porte e finestre. Per tutte le attività, si consiglia di mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni e, per palestre e piscine, le Regioni suggeriscono di redigere un programma delle attività il più possibile pianificato. Per cinema e teatri, infine, si consiglia di privilegiare l’accesso tramite prenotazione. 
La Conferenza delle Regioni discuterà questa mattina le linee guida da presentare al Governo, mentre è prevista domani la cabina di regia convocata dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in cui si valuteranno i dati e, sulla base dei report del Comitato tecnico scientifico si organizzerà un cronoprogramma ad hoc per le riaperture delle attività.
MSC/Agipro

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