Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 10/04/2020 alle ore 19:48

Attualità e Politica

17/02/2020 | 17:05

Corruzione nello sport, Frattini (Siga): “Necessario tracciare i flussi di denaro”

facebook twitter google pinterest
Corruzione nello sport Frattini (Siga): “Necessario tracciare i flussi di denaro nelle scommesse online”

ROMA - La tracciabilità dei flussi di denaro è fondamentale per arrivare all'origine della corruzione nello sport e nel mondo delle scommesse: lo ha ricordato Franco Frattini, chairman di SIGA (Sport Integrity Global Alliance), che oggi a Roma ha organizzato un convegno su questi temi. «Nel mondo delle scommesse online illegali – ha detto l'ex ministro e magistrato – il denaro si muove con triangolazioni difficilissime da tracciare». Non meno preoccupante l'inquinamento criminale nelle società sportive, favorito anche da alcuni vuoti normativi: «I club presentano bilanci e rendicontazioni inestistenti – ha proseguito Frattini – il che procura grandi difficoltà a chi indaga su alcune irregolarità. Bisognerebbe invece rimuovere gli ostacoli che rendono difficile il lavoro delle procure, della procura dello sport e delle federazioni. Per esempio, quando viene opposto il diritto alla privacy anche su investigazioni che invece dovrebbero essere consentite». 

L'azione degli inquirenti, secondo Frattini, potrebbe essere aiutata da un sistema di incentivi per chi aiuta a scoprire illeciti: «Oggi chi svela la corruzione nello sport non ha alcuna protezione. È necessario un meccanismo di copertura dell'identità. In alcuni ambienti dove i boss sono particolamente potenti, pensiamo a certi quartieri, parlare è un atto di eroismo. Noi dobbiamo proteggere questo eroismo». I piccoli club in queste logiche sono particolarmente vulnerabili: «Intanto operano senza una disciplina di registrazione preventiva e di monitoraggio da parte dell'autorità. Inoltre sono poveri e quindi vittime potenziali di usura e delle mire dei boss, che in molti casi comprano proprio i piccoli club. In questo modo, puliscono la loro immagine e assumono una valenza di benefattori sociali perché permetto ai ragazzi di fare sport, ma intanto continuano la loro attività criminale. Nella mia attività di magistrato mi è capitato di firmare una interdittiva antimafia proprio per una società di calcio. Il signore che l'aveva acquistata era anche attivo nel campo dei rifiuti illeciti».

MF/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password