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Ultimo aggiornamento il 14/12/2018 alle ore 11:22

Attualità e Politica

08/05/2018 | 11:17

Tassa di 500 milioni in Corte Costituzionale, l'Avvocatura di Stato: "Costo sostenibile per la filiera"

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Corte Costituzionale

ROMA - «La legge di stabilità 2016 abrogava la norma e forniva un'interpretazione sulla ripartizione della tassa. Rimaneva fermo il parametro del numero di apparecchi, ma la distribuzione del prelievo andava effettuata proporzionalmente ai compensi di tutta la filiera». È quanto sostiene l'Avvocatura di Stato nell'udienza in Corte Costituzionale, chiamata a decidere sulla legittimità della tassa di 500 milioni a carico dei concessionari slot, prevista dalla Legge di Stabilità del 2015. Secondo l'Avvocatura, è da valutare «l'effettiva insostenibilita del danno, tanto più che per il solo anno in cui è stato in vigore, il prelievo si è fermato a 333 milioni sui 500 previsti. Il costo in realtà sarebbe stato sostenibile, perché era pari a un ottavo delle risorse lasciato dallo Stato alla filiera». Per l'Avvocatura, l'«intervento legislativo in quel momento era coerente con la legge delega, perché la riduzione degli aggi è stata chiesta al segmento di settore con le maggiori entrate». Inoltre, «lo Stato non poteva entrare nel merito dei rapporti contrattuali tra concessionari e gestori».

LL/Agipro

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