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Ultimo aggiornamento il 02/07/2020 alle ore 13:57

Attualità e Politica

13/05/2020 | 15:10

DL Rilancio, 0,30% degli incassi scommesse finanzierà fondo “salva sport”: contributo annuale da 43 milioni di euro

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DL Rilancio incassi scommesse fondo salva sport

ROMA - Il contributo al fondo “salva sport” è pari allo 0,30% degli incassi annuali del settore scommesse. Lo apprende Agipronews dall'ultima bozza del decreto legge “Rilancio” che approderà nelle prossime ore al Consiglio dei Ministri e che segue il chiarimento politico tra i partiti della maggioranza. Le tasse per gli operatori del betting, ancora chiusi per il lockdown, salgono dunque del 10%. La “stangata” per l’intero settore scommesse – retail, online e virtual – ammonterebbe a 43 milioni l’anno, considerando come base imponibile gli incassi del 2019 (14,5 miliardi complessivi). Lo scorso anno, l’industria del betting aveva versato all’Erario 430 milioni di euro. Appare sin d’ora scontato che, a causa della lunga chiusura imposta dal Governo alle agenzie di scommesse per l’emergenza coronavirus, quella raccolta non sia neanche lontanamente raggiungibile nel corso del 2020. Le risorse mancanti, da destinare al settore sportivo, dovranno essere integrate almeno per quest'anno con altro denaro pubblico. Il fondo “salva sport” prevede, secondo il DL Rilancio, un “minimo garantito” di 40 milioni nel 2020, e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

GARE E PREU SLOT - Come anticipato da Agipronews nei giorni scorsi, sono stati esclusi dal provvedimento - rispetto alle prime bozze - la proroga delle concessioni scommesse e Bingo fino al 31 dicembre 2022 e il rinvio delle relative gare a giugno 2021.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI - La partenza della lotteria degli scontrini, prevista dal 1° luglio 2020, slitterà al 1° gennaio 2021. Secondo quanto si legge nella relazione illustrativa della norma, «la proroga si rende necessaria in considerazione del fatto che la situazione di emergenza epidemiologica COVID-19, con la chiusura di gran parte degli esercizi commerciali (soprattutto di piccole dimensioni) e il contenimento degli spostamenti non essenziali, rende difficoltosa la distribuzione e l’attivazione dei registratori telematici, mettendo a rischio la possibilità per la totalità degli esercenti con volume d’affari inferiore a 400mila euro di dotarsi di tale strumento e, quindi, poter trasmettere i dati della lotteria a partire dal 1° luglio».

NT/Agipro

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