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Ultimo aggiornamento il 16/08/2018 alle ore 20:41

Attualità e Politica

01/08/2018 | 08:55

Decreto Dignità, Buompane (M5S): "Chiarimenti dal Governo su riduzioni di gettito per l'aumento del preu sui giochi"

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Decreto Dignità Buonmpane M5S preu giochi

ROMA - «Andrebbe acquisita conferma dal Governo» che l'intervento su giochi e PREU previsto dal decreto Dignità «non determini variazioni rispetto alla riduzione di gettito già scontata dalla relazione tecnica». Lo ha detto Giuseppe Buompane (M5S), relatore del decreto Dignità in Commissioni Bilancio alla Camera, che ha dovuto valutare per l'Aula le proposte di modifica introdotte nel corso dell'esame in sede referente nelle Commissioni Finanze e Lavoro. «Analoga conferma appare utile con riferimento al comma 1-ter, che interviene sulle informazioni pubblicitarie obbligatorie per le lotterie istantanee dal 1° gennaio 2019», spiega. Con riferimento alle modifiche apportate dalle Commissioni di merito al comma 6 (che incrementano l’aumento del PREU già previsto dal testo originario), il relatore fa presente che «sono state introdotte per far fronte agli effetti derivanti dall'esonero contributivo per l’occupazione giovanile», secondo cui «quota parte delle maggiori entrate derivanti dal comma 6 concorre a coprire gli oneri derivanti dalla decontribuzione. La stima di questi ultimi effetti, imputabili agli ulteriori incrementi del PREU previsti dalle modifiche introdotte in sede referente, appaiono in linea con i parametri e il procedimento di calcolo definito dalla relazione tecnica con riguardo alle norme del testo originario. In proposito appare comunque necessario acquisire elementi di conferma dal Governo», continua. Buompane ritiene che «andrebbe acquisita la valutazione del Governo in merito ad eventuali effetti di riduzione della base imponibile – derivanti da modificazioni
del payout (percentuale di vincite sul giocato riconosciuta ai giocatori) – che potrebbero impattare sulle maggiori entrate erariali attese dall’incremento dell’aliquota impositiva: simili effetti sono stati infatti prefigurati sia dalla relazione tecnica riferita al testo originario dell’articolo 9 sia da quella riferita all’ultimo incremento del PREU», sottolinea.
In merito all’articolo 9-bis, in materia di monitoraggio dell’offerta di gioco, «la norma prevede, a carico del Governo, un obbligo informativo nei confronti del Parlamento, per il cui adempimento si presuppone l’utilizzo "anche" di una banca dati sull’andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione nel territorio: andrebbero acquisiti elementi di valutazione dal Governo volti ad escludere oneri aggiuntivi per le strutture competenti derivanti dal monitoraggio previsto dalla norma in esame e dal riferimento ad un’apposita banca dati».
Riguardo all’articolo 9-ter del decreto Dignità, che prevede misure a tutela dei minori, la norma prescrive l’accesso agli apparecchi da intrattenimento di tipo AWP e VLT mediante tessera sanitaria, al fine di impedire il gioco ai minori. Considerato che – per i minori – il divieto di gioco con vincita in denaro è già previsto, a legislazione vigente, la norma non appare volta ad introdurre una nuova limitazione di accesso ai giochi, con possibile riduzione della base imponibile, bensì a dare attuazione ad una prescrizione già prevista». In tal senso, Buompane non ha osservazioni da formulare per i profili di quantificazione, ma ritiene «utile acquisire l’avviso del Governo in merito all’eventualità che l’accesso agli apparecchi tramite tessera sanitaria possa comportare – anche per il pubblico per il quale non vige il divieto – effetti disincentivanti con eventuali riflessi sui volumi di gioco.
Per quanto riguarda l’articolo 9-quater sul logo No Slot e le campagne di sensibilizzazione, la norma «non appare suscettibile di incidere in via diretta sulle entrate erariali da gioco», conclude.
MSC/Agipro

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