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Ultimo aggiornamento il 13/12/2018 alle ore 14:24

Attualità e Politica

20/07/2018 | 07:10

Decreto Dignità, via libera della Commissione Affari sociali con osservazioni sul divieto di pubblicità dei giochi

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Decreto Dignità Commissione Affari sociali giochi

ROMA - La Commissione Affari sociali della Camera ha espresso parere favorevole al decreto Dignità, con alcune osservazioni sul divieto di pubblicità dei giochi. In particolare, la Commissione suggerisce alle Commissione Finanze e Lavoro di valutare l'opportunità di «sostituire la parola 'ludopatia' con 'disturbo da gioco d'azzardo (DGA)'»; di «specificare che il divieto generale di pubblicità deve comprendere in maniera inequivocabile anche le diverse forme di gioco d'azzardo online, predisponendo a tal fine un'ulteriore specificazione, che includa la totalità dei canali informatici, compresi i social media»; di «prevedere, con riferimento al periodo transitorio per i contratti in essere che i programmi radiotelevisivi che ospitano messaggi pubblicitari relativi al gioco d'azzardo debbano essere preceduti dall'avvertenza che il programma contiene pubblicità che non è adatta alla visione dei minori»; di «inserire la previsione di un meccanismo in base al quale gli enti locali possono richiedere direttamente alla Società generale d'informatica (Sogei) i dati concernenti l'ubicazione e gli orari di funzionamento effettivo degli apparecchi per il gioco d'azzardo collegati alla rete telematica nel loro territorio, al fine di valutare l'efficacia di eventuali norme che disciplinano l'orario di funzionamento di tali apparecchi ovvero di monitorarne il rispetto, al fine di una più ampia tutela della salute»; di «prevedere meccanismi per il contenimento dell'inserimento dei tagli di banconote di misura più alta – come quelli da 500, da 200 e da 100 euro – nelle apparecchiature note come VLT (Video Lottery Terminal), la cui perdita oraria è tripla rispetto alle AWP (Amusement With Prizes), per il gioco d'azzardo, con la finalità di contenere il riciclaggio di denaro «sporco» da parte delle associazioni criminali che utilizzano il gioco legale per finalità illegali» e di «prevedere modalità informative idonee a prevenire il disturbo da gioco d'azzardo patologico».
MSC/Agipro

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