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Ultimo aggiornamento il 14/08/2018 alle ore 20:40

Attualità e Politica

24/07/2018 | 13:38

Decreto Dignità, Pucci (Astro): “Negli emendamenti tutela del giocatore ignorata, si punta solo a danneggiare le aziende”

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Decreto Dignità Pucci Astro

ROMA - «Tutto cambia perché nulla cambi: sembra essere questo il comune denominatore che collega il Decreto Dignità ai numerosi emendamenti presentati allo stesso. Oltre alla previsione del divieto assoluto di pubblicità, sul quale ribadisco la possibilità di trovare un’alternativa contemperando i diversi interessi in campo, ancora una volta assistiamo all’ennesimo innalzamento dell’aliquota Preu sugli apparecchi da gioco. Così facendo si persiste nella volontà di danneggiare solo le aziende di gioco senza preoccuparsi realmente della tutela del giocatore. La macelleria fiscale dell’ultimo triennio e la nuova ventata di proibizionismo locale stanno costringendo gli imprenditori che si occupano di gioco a mollare, cedendo il passo alle organizzazioni criminali, e l’ultima relazione Dia lo ha confermato» E’ questo il commento del Presidente As.Tro Massimiliano Pucci alle proposte di modifica al Decreto Dignità arrivate nelle Commissioni parlamentari.

«Tra i vari emendamenti, attenzione poi alla proposta sui pagamenti elettronici. In una fase in cui è evidente la richiesta, proveniente dai territori, di una decrescita dell’offerta e della spesa di gioco, c’è ancora chi propone emendamenti sul pagamento elettronico: anche un bambino sa che sostituire la moneta con la carta di credito significa far perdere al giocatore la percezione di quanto sta spendendo. E’ una misura pericolosissima per le ricadute sociali che comporterebbe: gli studi scientifici lo hanno dimostrato ed alla Politica chiediamo di sostituire le proprie convinzioni personali con le evidenze scientifiche.

Sarebbe più efficace, invece, sfruttare la tecnologia di cui vive il settore per recepire le istanze che invocano una maggiore sicurezza per il prodotto gioco: l’industria può – ed è in grado di- rispondere a tutte quelle richieste, ad esempio, costruendo prodotti capaci di avvisare l’utente quando esagera, capaci di controllare la maggiore età del giocatore o tracciare il flusso di gioco per impedire i fenomeni di riciclaggio».

RED/Agipro

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