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Ultimo aggiornamento il 16/08/2018 alle ore 10:00

Attualità e Politica

25/07/2018 | 09:32

Decreto Dignità, al voto emendamenti PD su obbligo di tessera sanitaria per gli apparecchi da gioco

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Decreto Dignità emendamenti PD tessera sanitaria apparecchi gioco

ROMA - Prosegue a rilento il lavoro delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera sul decreto Dignità: al termine della seduta notturna, restano accantonati 10 emendamenti sui giochi, tra cui due proposte del PD, l'emendamento Ascani 9.124 e l'emendamento Fregolent 9.122, che prevedono che gli apparecchi da gioco siano «dotati di un lettore elettronico di tessera sanitaria o di un documento di identità, per l'abilitazione al gioco dei soli utenti maggiorenni» e che, «indipendentemente dal tipo di gioco d'azzardo e dall'utilizzo di apparecchiature elettroniche, tutte le forme di gioco con vincita in denaro sono subordinate all'utilizzo della tessera sanitaria o di un documento». Inoltre, il pagamento delle vincite degli apparecchi dovrà essere «effettuato esclusivamente in forma elettronica mediante carte nominative».
Le Commissioni, convocate a partire dalle 11 di oggi, dovranno ancora esaminare gli emendamenti:
- Bellucci (FDI) 9.7, che chiede di sostituire la parola "ludopatia" con "disturbo da gioco d’azzardo patologico"; 
- Baroni (M5S) 9.12, che propone di modificare (dal 1° gennaio 2019) i tagliandi dei Gratta e Vinci, che non dovranno comprendere «i premi uguali o inferiori al costo della giocata nelle probabilità di vincita» e stabilisce che, «nella more dell'entrata in vigore del divieto» di pubblicità, i programmi radiotelevisivi che ospitano messaggi pubblicitari di giochi e scommesse «siano preceduti dall'avvertenza che il programma non è adatto ai minori»; 
- Mancini (PD) 9.19, che propone di includere nel divieto di pubblicità anche le insegne degli esercizi;
- Pastorino (LEU) 9.40, che vieta «tutte le forme di promozione o di pubblicità relative ad apertura ed esercizio di nuove sale da gioco o scommesse con vincite in denaro»;
- Martino (FI) 9.55, 9.56 e 9.51, sulle caratteristiche delle comunicazioni commerciali che riguardano i giochi e sulle campagne di sensibilizzazione sui rischi della dipendenza dal gioco e del gioco illegale;
- Silvestri (M5S) 9.131, che chiedeva di aumentare il prelievo per le VLT al 6,50% dell'ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° settembre 2018 e del 6,75% a decorrere dal 1° maggio 2019;
- Carnevali (PD) 9.0.18, sulla riduzione dei punti gioco «sulla base dei criteri che saranno recepiti dai Comuni, in modo da garantirne un’equilibrata distribuzione sul territorio nazionale per un numero massimo di 55.000 esercizi».
MSC/Agipro

 

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