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Ultimo aggiornamento il 14/12/2019 alle ore 19:00

Attualità e Politica

03/12/2019 | 08:24

Decreto Fiscale in Aula alla Camera per la discussione generale, verso la richiesta di fiducia

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Decreto Fiscale Aula Camera fiducia

ROMA - Il Decreto Fiscale approda oggi in Aula alla Camera per la discussione generale, anche se è probabile il ritorno in Commissione Finanze per alcune correzioni lampo: il provvedimento scade il 25 e viene dato per certo il ricorso al voto di fiducia fa parte del Governo. Il testo contiene l'aumento del preu su slot e vlt, la proroga delle gare per le concessioni scommesse e bingo, il rinvio della partenza delle slot da remoto, l'istituzione del Registro unico degli operatori del gioco (a cui dovranno iscriversi anche i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco a distanza) e dell'agente "sotto copertura", il blocco dei pagamenti a soggetti senza concessione e il contrasto all'evasione nel settore scommesse.

PROROGA GARE - Il Decreto Fiscale prevede la proroga delle concessioni scommesse e bingo, che si è resa necessaria «a seguito della sospensione, da parte del Consiglio di Stato, del parere obbligatorio da rendere sugli atti di gara». In particolare, il costo per le sale scommesse sarà 7.500 euro e per i corner 4.500 euro. Approvato, in Commissione Finanze, un emendamento per inasprire il contrasto alle infiltrazioni mafiose.

RINVIO PER LE SLOT DA REMOTO - Nuovo rinvio per le nuove slot con controllo da remoto, già previste dalla legge di bilancio 2016, «al nono mese successivo alla data di pubblicazione del decreto ministeriale» sulle regole tecniche di produzione. Entro un anno scadrà termine ultimo entro il quale dismettere le vecchie slot. 

AUMENTO PREU SLOT E VLT – Dal 10 febbraio 2020, il prelievo erariale sulle slot arriverà al 23%, mentre per le VLT si arriverà al 9%. Il Governo prevede di incassare circa 499 milioni di euro

REGISTRO OPERATORI - Dal 1° gennaio 2020 tutti gli operatori - non solo quelli del settore degli apparecchi, ma anche i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco - dovranno iscriversi al Registro unico degli operatori del gioco pubblico. Si va dai 200 euro che dovranno versare gli esercenti ai 10mila euro per i concessionari, per un totale di oltre 27 milioni di euro. Dall'obbligo di iscrizione sono stati esclusi, con un emendamento approvato in Commissione Finanze, coloro che ospitano apparecchi da gioco senza vincita in denaro, come calciobalilla e sparapupazzi.

BLOCCO PAGAMENTI - Il decreto prevede anche il divieto per gli operatori bancari, finanziari e postali e per i soggetti emittenti carte di credito di emettere pagamenti a coloro che raccolgono gioco in Italia «attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, in mancanza di concessione autorizzazione, licenza o altro titolo   autorizzatorio o abilitativo non sospeso», pena una sanzione da 300mila a 1,3 milioni di euro.

AGENTE SOTTO COPERTURA – Nasce la figura dell'agente sotto copertura per prevenire il gioco minorile e illegale. Per la copertura finanziaria sarà previsto un fondo di 100mila euro da utilizzare per effettuare operazioni di gioco o acquisire eventuali prove.

MAGGIORI CONTROLLI - Il Decreto Fiscale rafforza la normativa antimafia per le società di giochi, estendendola anche al titolare o al rappresentante legale delle società partecipate da fondi di investimento. Ampliati anche i divieti già esistenti per l’esercizio di attività commerciali, locali o altri spazi all'interno dei quali sia offerto gioco pubblico: i titolari non devono aver commesso violazioni in materia di tasse o contributi previdenziali. 

IMPOSTA UNICA - Con le norme contenute nel Decreto Fiscale, il Governo conta di recuperare il versamento dell’imposta unica dei punti vendita scommesse che «risultino debitori», stimando maggiori entrate per 30 milioni. Approvato, nel corso dell'esame in Commissione Finanze, un emendamento del Governo che chiarisce le disposizioniin materia di chiusura dei punti vendita, con riferimento alle Autorità coinvolte.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI - La partenza della lotteria degli scontrini è rinviata al 1° luglio 2020: al posto del codice fiscale, i contribuenti riceveranno un "codice lotteria", individuato dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, d'intesa con l'Agenzia delle entrate. Viene introdotta la possibilità di segnalare all'Agenzia delle entrate gli esercenti che non permettono di partecipare (le segnalazioni saranno utilizzate dall'Agenzia e dalla Guardia di Finanza nell'ambito delle attività di analisi del rischio di evasione). 

MSC/Agipro

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