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Ultimo aggiornamento il 21/09/2021 alle ore 20:34

Attualità e Politica

19/03/2021 | 17:51

Decreto Sostegno, Confesercenti: "Risorse per le imprese insufficienti a coprire persino i costi fissi"

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Decreto Sostegno Confesercenti Risorse imprese

ROMA - «Le risorse assegnate dal Decreto Sostegni per le imprese sono assolutamente insufficienti: anche considerando le tranche di contributi a fondo perduto arrivati lo scorso anno, si copre meno del 7% del fatturato perso dalle attività economiche nel solo 2020. Non solo: non arriveranno prima di fine e aprile, e non c`è assolutamente niente per il primo trimestre del 2021, che invece di portare la pronosticata ripresa, ha visto aggravarsi ulteriormente l`emergenza delle imprese, ormai esasperate». È quanto si legge in una nota di Confesercenti che commenta l'ultima bozza del decreto. «Lo scorso anno la pandemia ha causato la perdita di oltre 300 miliardi di fatturato, come accertato dall`Agenzia delle Entrate. Sommando le risorse stanziate dal Decreto Sostegni a quelle distribuite precedentemente, si arriva appena 22 miliardi. Una cifra insufficiente a coprire pure i costi fissi: secondo le nostre stime servirebbero ancora altri 18 miliardi di euro anche solo per recuperare una soglia minima del 10% delle spese», continua la nota. «Una scarsità di risorse inaccettabile - secondo la Confesercenti - e che è evidente soprattutto per le imprese familiari, in media di minori dimensioni: sommando tutti i ristori, un`attività che fatturava 100mila euro nel 2019 e ne ha persi 80mila nel 2020 otterrà in tutto tra i 6 e i 7mila euro. E se per caso non avesse ricevuto le prime tranche, perché esclusa dal codice Ateco, riceverebbe in tutto appena 4mila euro: il 5% delle perdite».
«Alcuni progressi, nel provvedimento, ci sono. Ad esempio, l`inclusione delle attività nate nel 2019 e nel 2020, così come l`abbandono del codice Ateco come criterio per l`erogazione di contributi a fondo perduto - ora assegnati a tutte le imprese che abbiano perso almeno il 30% del fatturato. Ma l`allargamento della platea di beneficiari rende ancora più evidente quanto la dotazione del decreto sia esigua. I codici Ateco sono spariti, ma per le imprese anziché di sostegni possiamo parlare di sostegni placebo. Serve un vero cambio passo: è quello che ci aspettavamo. E purtroppo siamo stati delusi», spiega Confesercenti. «Si proceda ad un`ulteriore manovra di scostamento di bilancio e per il 2021 si dia energia alle imprese con sostegni adeguati. Si potrebbero recuperare risorse anche dall`insieme di cashback e lotteria dello scontrino (4,7 miliardi in due anni), dal bonus vacanze (un flop, con 2 miliardi non spesi) e dagli altri bonus che non hanno avuto successo, come quello per PC e Tablet. Serve subito un correttivo per le imprese di minore dimensione», conclude Confesercenti.
RED/Agipro

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