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Ultimo aggiornamento il 17/11/2019 alle ore 09:48

Attualità e Politica

29/10/2019 | 12:20

Decreto fiscale, Servizio Studi: dal 2020 obbligo di iscrizione al Registro unico degli operatori del gioco pubblico

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Decreto fiscale Servizio Studi Registro unico operatori gioco

ROMA - L'articolo 27 del Decreto Fiscale istituisce «il Registro unico degli operatori del gioco pubblico presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a decorrere dall’esercizio 2020. L'iscrizione al Registro costituisce titolo abilitativo all'esercizio di attività legate al gioco pubblico ed è disposta (e rinnovata annualmente) dall'Agenzia, previa verifica del possesso da parte dei richiedenti di specifici requisiti e condizioni, anche finanziari». È quanto si legge nel Dossier del servizio Studi di Camera e Senato. «L’esercizio di qualsiasi attività funzionale alla raccolta di gioco in assenza di iscrizione al Registro, determina l'applicazione di una sanzione amministrativa di 10.000 euro e l’impossibilità di iscriversi al Registro per i successivi 5 anni. Sono previste sanzioni anche per i concessionari di gioco pubblico che intrattengano rapporti contrattuali funzionali all'esercizio delle attività di gioco con soggetti diversi da quelli iscritti nel Registro».
«Il Registro è istituito all’esplicito scopo di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco illegale, nonché di perseguire un razionale assetto sul territorio dell’offerta di gioco
pubblico. L'iscrizione al Registro costituisce titolo abilitativo per i soggetti che svolgono attività legate al gioco pubblico ed è obbligatoria anche per i soggetti che già esercitano tali attività», si legge. Sono tenuti all'iscrizione produttori, proprietari e possessori (o detentori a qualsiasi titolo) di apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito. Ai fini dell'iscrizione, è previsto il versamento di una somma pari a 2.500 euro per i produttori, 500 euro per i proprietari e 200 euro per i possessori o detentori a qualsiasi titolo». Sono tenuti a iscriversi anche «i concessionari per la gestione della rete telematica degli apparecchi e terminali da intrattenimento che siano altresì proprietari degli apparecchi e terminali AWP e VLT» con «il versamento di una somma pari a 10.000 euro»; «i produttori, proprietari e possessori (o detentori a qualsiasi titolo) degli apparecchi meccanici ed elettromeccanici di cui all’articolo 110, comma 7» (come calcio balilla, biliardini, freccette e gru con pupazzi di peluche o altri premi in palio) per cui è previsto «il versamento di una somma pari a 2.500 euro per i produttori, 500 euro per i proprietari e 200 euro per i possessori o detentori a qualsiasi titolo»; «i concessionari del gioco del Bingo» con «il versamento di una somma pari a 10.000 euro»; «i concessionari di scommesse su eventi ippici, sportivi e non sportivi e su eventi simulati» con «il versamento di una somma pari a 3.000 euro»; «i titolari di punti vendita dove si accettano scommesse su eventi ippici, sportivi e non sportivi, su eventi simulati e concorsi pronostici sportivi, nonché i titolari dei punti per la raccolta scommesse regolarizzati da specifici atti normativi e i titolari dei punti di raccolta ad essi collegati» con «il versamento di una somma pari a 200 euro»; «i concessionari dei giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore» con «il versamento di una somma pari a 10.000»; «i titolari dei punti di vendita delle lotterie istantanee e dei giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore» con «il versamento di una somma pari a 200 euro»; «i concessionari del gioco a distanza» con «il versamento di una somma pari a 10.000 euro»; «i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco a distanza» con «il versamento di una somma pari a 200 euro»; «i produttori delle piattaforme dei giochi a distanza e di piattaforme per eventi simulati» con «il versamento di una somma pari a 2.500 euro»; «le società di corse che gestiscono gli ippodromi» con «il versamento di una somma pari a 3.000 euro»; gli allibratori con «il versamento di una somma pari a 500 euro»; ogni altro soggetto che svolge, sulla base di rapporti contrattuali continuativi, «qualsiasi altra attività funzionale o collegata alla raccolta del gioco, individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che fissa anche l’importo della somma da versare ai fini dell'iscrizione».
Ai fini dell'iscrizione, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «svolge previa verifica del possesso da parte dei richiedenti di licenze previste testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per l'esercizio di attività alberghiera e di ristoro verso il pubblico e per l'esercizio delle scommesse;autorizzazioni e concessioni necessarie ai sensi delle specifiche normative di settore; certificazione antimafia prevista dalla disciplina vigente» e «verifica inoltre l'avvenuto versamento della somma annuale che gli operatori, a seconda della categoria di appartenenza, sono tenuti a corrispondere. I soggetti che operano in più ambiti di gioco sono tenuti al versamento di una sola somma d’iscrizione. I soggetti che svolgono più ruoli nell’ambito della filiera del gioco essendo, ad esempio, concessionari del gioco e, al contempo, titolari di punti di vendita o raccolta, sono tenuti al versamento della somma più alta fra quelle previste per le categorie incui operano», si legge ancora. «L’omesso versamento della somma d'iscrizione può essere regolarizzato, prima che la violazione sia accertata, con il versamento di un importo pari alla somma dovuta maggiorata di un importo pari al 2 per cento per ogni mese o frazione di mese di ritardo». È delegata a un decreto del MEF «la definizione delle disposizioni applicative relative alla tenuta del Registro, all'iscrizione e alla cancellazione dallo stesso, nonché ai tempi e alle modalità di effettuazione del versamento della somma d'iscrizione».
MSC/Agipro

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