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Attualità e Politica

02/08/2023 | 18:40

Delega fiscale, via libera del Senato: nessuna modifica per i giochi, il testo torna alla Camera per la terza lettura

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Delega fiscale Senato Camera giochi

ROMA - Con 110 voti favorevoli, l'Aula del Senato ha approvato la delega fiscale che, all'articolo 15, prevede il riordino delle norme sui giochi: sono stati respinti tutti gli emendamenti depositati in Aula dall'opposizione. Il provvedimento ora tornerà alla Camera per la terza lettura: il testo è atteso in Aula già venerdì mattina, l'obiettivo del governo è arrivare al via libera definitivo prima della pausa estiva dei lavori parlamentari.

Cosa prevede la delega - La delega fiscale contiene "i principi e i criteri direttivi in materia di giochi" e "conferma il modello organizzativo del sistema dei giochi basato sul regime concessorio e autorizzatorio". Inoltre "reca i princìpi e criteri direttivi per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, con specifico riguardo alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e alla prevenzione dei fenomeni di disturbi da gioco, alla dislocazione territoriale degli esercizi, ai requisiti soggettivi e di onorabilità dei soggetti concessionari, alla crisi del rapporto concessorio, alla riserva statale nell’organizzazione e nell’esercizio dei giochi, al prelievo erariale, alla partecipazione degli enti locali al procedimento di autorizzazione e di pianificazione, alle regole di rilascio delle licenze, alla disciplina dei controlli e dell’accertamento dei tributi, alla qualificazione e alla responsabilità degli organismi di certificazione degli apparecchi da intrattenimento".

Le modifiche del Parlamento - Durante la prima lettura alla Camera è stato approvato un emendamento del Governo che prevede il coinvolgimento della Guardia di Finanza nella definizione dei piani di controllo per il contrasto al gioco illegale: sarà un decreto del Mef, su proposta di Adm, a stabilire piani annuali di controlli "di concerto con il Comando generale della Guardia di finanza". Approvati anche un emendamento di Forza Italia che chiedeva di prevedere "forme di comunicazione del gioco legale coerenti con l'esigenza di tutela dei soggetti più vulnerabili", e uno del PD che chiedeva che "i soggetti pubblici e privati che svolgono attività di prevenzione e cura" della dipendenza potessero accedere "ai dati sulla diffusione territoriale, la raccolta, la spesa, e la tassazione dei giochi". Durante l'esame in Aula era stato approvato poi un emendamento del Movimento 5 Stelle per l'estensione, "a tutti partner contrattuali dei concessionari, dei requisiti previsti dalla normativa antimafia", intendendo per partner contrattuali "tutti i soggetti d'impresa concorrenti nella cosiddetta filiera (produttori, distributori, installatori di apparecchiature e strumenti di qualsiasi natura, incaricati di manutenzione, raccolta e versamenti degli incassi".

Via libera anche a un ordine del giorno di Forza Italia che impegna il governo a "valutare l'opportunità di prevedere il mantenimento di una equilibrata distribuzione territoriale dell'offerta fisica di gioco" e a un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che impegna il governo "ad adottare misure tecniche e normative finalizzate a garantire una piena tutela della salute, a prevenire i disturbi da gioco e il gioco minorile". Nel corso dell'esame in Commissione Finanze al Senato, invece, sono stati approvati due ordini del giorno della maggioranza, che impegnano il Governo "a prevedere che la definizione di piani annuali di controlli" contro il gioco illegale siano svolti "d'intesa" con polizia, carabinieri e Guardia di Finanza e "a prevedere un incremento delle risorse destinate al finanziamento del SSN mediante un adeguato riordino della disciplina delle entrate complessive dall'attività di raccolta del gioco". 

MSC/Agipro

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