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Ultimo aggiornamento il 18/12/2018 alle ore 20:37

Attualità e Politica

06/12/2018 | 14:22

Egba: “Protezione dei giocatori, divieto di pubblicità solo in Italia e Lettonia”

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Egba protezione giocatori divieto pubblicità Italia Lettonia Danimarca

ROMA - La Danimarca è l’unico Stato della Comunità Europea ad adottare in pieno le raccomandazioni della Commissione Ue per la protezione dei consumatori nel settore giochi, mentre l’Italia e la Lettonia sono gli unici due Paesi che hanno introdotto un divieto assoluto per le pubblicità: nel nostro Paese il divieto sarà totale a partire dal prossimo anno, mentre in Lettonia le pubblicità sono ammesse solo all’interno dei locali in cui si gioca. Sono alcuni degli aspetti messi in luce da una ricerca commissionata dall’European Gaming and Betting Association (Egba), l’associazione che riunisce i principali operatori del gioco online in Europa. Lo studio è stato condotto dall’Università di Londra e offre una panoramica sulle misure nazionali per la protezione dei giocatori, contenute nella raccomandazione della Commissione Europea e che comprendono l’identificazione dei giocatori, la tutela dei minorenni e altre misure di responsabilizzazione sociale come l’auto esclusione per chi presenta comportamenti di gioco problematico.

Sono 17 i Paesi che permettono l’apertura di conti gioco temporanei - in attesa della verifica dell’indentità - 10 fra questi, Italia inclusa, limitano ad un massimo di 30 giorni i conti che non vengono successivamente verificati. L’Italia, rileva lo studio, è tra gli 11 Paesi che consentono anche a “terze parti” l’esclusione dai siti di gioco di soggetti a rischio, fra le misure più recenti introdotte nel nostro Paese la possibilità di scegliere anche una autoesclusione temporanea (da 30 giorni, 60 giorni, 90 giorni) o permanente, in quest’ultimo caso l’Italia, come altri 4 Paesi ha fissato in una finestra minima di 6 mesi la possibilità di tornare indietro sull’autoesclusione. In 12 Stati comunitari, compreso il nostro, le procedure di identificazione consentono agli operatori di accedere ai database utilizzati dai servizi finanziari. Infine, nota lo studio, in nessun Paese è consentito l’accesso ai registri dei giocatori per operatori che non possiedono una licenza nazionale.

PG/Agipro

 

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