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Ultimo aggiornamento il 06/12/2019 alle ore 21:34

Attualità e Politica

08/10/2019 | 14:01

Enada Roma, Marcotti (vicepresidente SGI): “Gravi discriminazioni a danno dei nostri dipendenti, non possono nemmeno chiedere un mutuo”

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Enada Roma Marcotti vicepresidente SGI

ROMA -«Oltre 100 mila famiglie vivono grazie al gioco legale, ma questo non conta più nulla – ha dichiarato Italo Marcotti (vicepresidente Sistema Gioco Italia) - Un movimento politico ci ha detto che sono posti di lavoro che si possono perdere perché verrebbero assorbiti da nuovi comparti occupazionali. Quali, non si sa. I nostri dipendenti sono fortemente discriminati, non possono nemmeno chiedere mutui, ad alcuni hanno bloccato il bancomat perché facevano prelievi all'interno dell nostre sale. Ci sono casi folli, tipo quello dell'Emilia-Romagna: una regione che ha vissuto di sale giochi e oggi le considera luoghi di perdizione e malattia» è il grido di allarme lanciato da Marcotti. «Oggi sono presenti quasi tutte le associazioni, e questo è molto importante. Dobbiamo agire insieme per obiettivi comuni che in questa situazione sono fondamentali. Si parla di un settore a forte rischio disoccupazione». È il commento di Domenico Distante, presidente di Sapar, durante la tavola rotonda di questa mattina a Enada Roma. In effetti la rappresentanza della associazioni è stata ampia e gli spunti di riflessione non sono mancati.
«Si parla tanto di ludopatia, ma un reale contrasto al gioco patologico organizzato delle istituzioni non c'è – ha notato Gennaro Parlati (direttore ACMI) -  Tempo fa ci chiesero di lavorare sulle nuove Awp3, che ha elementi di dissuasione al gioco patologico. Abbiamo a lungo collaborato con i Monopoli, abbiamo fatto investimenti importanti e il risultato è che quella norma è in un cassetto da quattro-cinque anni».
MF/Agipro

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