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Ultimo aggiornamento il 10/07/2020 alle ore 19:00

Attualità e Politica

06/05/2020 | 10:01

Fase 2, L’Abbate (Mipaaf): “Prossime due settimane determinanti per l’ippica. Pronti a ripartire appena arriva l'ok del governo"

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Fase 2 LAbbate Mipaaf ippica

ROMA - «Preferisco non fornire una data precisa in merito alla ripartenza dell’ippica perché, come spesso accade, un attimo dopo si viene smentiti. Due sono le certezze: la prima è che le prossime due settimane, le prime della Fase 2, saranno determinanti; la seconda che siamo già pronti a ricominciare non appena ci verrà dato l’ok definitivo». Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario di Stato con delega all’ippica, ha analizzato il momento della filiera con Agipronews. In tutta Europa le corse dei cavalli stanno riprendendo,seguendo protocolli e misure ristrette dopo il lockdown: la scorsa settimana in Norvegia, domani in Germania, l’11 in Francia e tra il 23 e il 24 maggio nel Regno Unito.
Onorevole, la speranza del movimento è che l’Italia possa seguire al più presto questi Paesi: «Stiamo lavorando per questo e tutti noi del Mipaaf spingiamo affinché si riprenda il prima possibile e posso confermarle che l’attenzione nei confronti della filiera è massima. Abbiamo ultimato il protocollo di sicurezza che ora condivideremo con i gestori degli ippodromi. Poi ci sarà un incontro dei capi delegazione con la presidenza del Consiglio per decidere cosa far ripartire dal 18 maggio anche in base alle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico. Siamo appena entrati nella Fase 2 e questo sarà un momento molto delicato. I prossimi giorni saranno fondamentali per capire come evolverà il virus. Se seguiremo tutti le regole, rispettando ciò che ci è stato detto di fare e se la curva dei contagi continuerà a restare verso il basso, a quel punto le ulteriori aperture saranno affrontate con una prospettiva differente».
Onorevole ci ha parlato di un protocollo di sicurezza: «I temi sono legati alle misure che si applicano a tutti gli altri tipi di impresa: un certo numero di persone all’interno degli ippodromi; determinate distanze da rispettare; la sanificazione dei luoghi. Tutte situazioni che riguardano la sicurezza sul lavoro. Ovviamente vogliamo condividerlo con le società che gestiscono gli ippodromi poiché toccherà poi a loro mettere in atto tutte queste misure in modo tale da riscontrare eventuali perplessità o correzioni». 
Sottosegretario quanti ippodromi saranno coinvolti nella ripartenza? E il numero di corse?: «La mia intenzione è quella di ricominciare subito a pieno regime: naturalmente se qualche ippodromo dovesse manifestare l’esigenza di partire con qualche giorno di ritardo, ne terremo conto riprogrammando il calendario. Ovviamente, viste le misure di sicurezza che verranno applicate, il numero di corse quotidiane potrebbe essere leggermente inferiore allo standard ma, per il resto, vorremmo che l’ippica ripartisse tutta insieme».
GB/Agipro

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