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Ultimo aggiornamento il 28/11/2020 alle ore 22:52

Attualità e Politica

23/04/2020 | 10:00

Le proposte per la Fase 2, Marcotti (Federbingo): "Sale bingo pronte a ripartire perché sicure. Governo applichi buon senso"

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Fase 2 Marcotti (Federbingo): Sale bingo pronte a ripartire perché sicure. Governo applichi buon senso

ROMA - Secondo la task force guidata da Vittorio Colao, a ripartire per prime saranno le aziende impegnate nel commercio all’ingrosso, nelle costruzioni e nel settore delle manifatturiere. Quindi per l'inizio della fase 2 prevista dal 4 maggio dovrebbero essere escluse tutte le attività del settore del gioco pubblico. Tra quelli che stanno studiando le modalità per ripartire, ci sono gli imprenditori che gestiscono le sale Bingo. «Stiamo facendo elaborare da tecnici qualificati in materia di medicina del lavoro e virologia uno studio che possa determinare scientificamente il livello di pericolosità dell’ambiente dedicato alla raccolta del gioco del Bingo» spiega il presidente di Federbingo, Italo Marcotti. «Le sale sono luoghi molto spaziosi, il coefficiente di occupazione è 1,5 mq a persona. Possiamo raddoppiarlo. Sono valori d’eccellenza, non esiste un locale pubblico in grado di poter garantire standard così elevati di sicurezza».

Nel piano «andranno inoltre attivate altre misure, la limitazione distanziometrica è però importante per limitare la possibilità di trasmissione dell’infezione». Ma come saranno organizzati gli spazi dei locali in vista della riapertura? Sarà necessario prolungare gli orari visto il contingentamento degli ingressi? «Dovremmo eliminare - continua Marcotti - l’obbligo di stazionamento nella hall in attesa del termine della partita lasciando libero accesso ai giocatori. Il gioco del Bingo non è interessato dalle limitazioni orarie alla raccolta ma lo sono gli apparecchi installati nei locali. Al fine di evitare assembramenti sarà determinante eliminare le limitazioni orarie. Assurdo imporre limiti distanziometrici se poi vengono applicate limitazioni orarie, che sono un volano alla concentrazione delle persone. Le misure allo studio sono molteplici, il nostro obiettivo è garantire una sicurezza sanitaria ai dipendenti e alla clientela».

La chiusura delle sale ha danneggiato pesantemente il settore: «I Bingo sono attività commerciali che godono di un avviamento. La chiusura prolungata del gioco è un danno non recuperabile», avvisa il presidente di Federbingo, lanciando un messaggio al Governo: «Abbiamo oltre 10.000 addetti in Cassa Integrazione, vorremmo riportarli al lavoro al più presto. La richiesta che ci sentiamo di fare è di tornare ad applicare il buon senso. Non possiamo sostenere un canone oneroso di proroga per un diritto che ha azzerato il suo avviamento, ed abbiamo bisogno di dare nuova linfa al gioco». Una misura «potrebbe essere lo spostamento di parte della quota erariale ai premi. Si genererebbero maggiori volumi di gioco, premi più alti e un'ulteriore necessità di mano d’opera. E’ un’operazione che favorirebbe tutti i soggetti interessati. Azzeramento cassa integrazione per lo Stato, maggiori vincite per i giocatori, spinta propulsiva per i concessionari».

 

FT/Agipro

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