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Ultimo aggiornamento il 14/10/2019 alle ore 13:49

Attualità e Politica

27/02/2019 | 13:27

Gioco patologico, Biffoni (Sindaco Prato): "Divieti non sono la soluzione, necessario trovare punto di equilibrio"

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GIOCO PATOLOGICO BIFFONI SINDACO PRATO

FIRENZE - «Dobbiamo essere tutti coinvolti nell'affrontare il fenomeno del gioco patologico e dobbiamo provare a dare una risposta ai territori» impegnati nelle iniziative di prevenzione e cura. Lo ha detto Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, nel corso di un convegno sul gioco patologico a Firenze. «Il settore del gioco è sicuramente un'importante fonte di entrate per lo Stato, non siamo ipocriti, ma sono i sindaci che devono affrontarne le conseguenze, attraverso i servizi per le dipendenze sul territorio. La soluzione non è chiudere tutto, altrimenti il gioco torna ad essere clandestino, ma bisogna trovare un punto di equilibrio», riducendo la diffusione capillare del gioco, «altrimenti si rischia un corto circuito tra Stato ed enti locali», ha spiegato. 
«Il regolamento varato nel 2012 dal Comune di Prato nasceva da una collaborazione di sistema 'dal basso', in assenza della legge regionale: se le istituzioni riescono a lavorare insieme, possono effettivamente ottenere un risultato utile» nel contrasto al gioco patologico, ha aggiunto Riccardo Pecorario, dirigente del Comune di Prato. «E' vero che il distanziometro non può essere l'unico strumento per arginare il gioco patologico, ma c'è comunque bisogno di 'allegerire' il territorio», ha concluso.
MSC/Agipro

 

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