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Ultimo aggiornamento il 29/08/2026 alle ore 10:15

Attualità e Politica

29/08/2026 | 08:41

Gdf, operazione “Leggenda svelata” a Torino: producevano schede per Awp con marchi contraffatti e contenuti lesivi del diritto d’autore, sequestri per 9,5 milioni di euro

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ROMA – Una vera e propria filiera industriale e distributiva, attiva nella produzione e commercializzazione di schede di gioco per apparecchi di tipo Awp su cui erano presenti marchi contraffatti e contenuti che violavano la legge sulla protezione del diritto d’autore. È quanto è emerso dall’operazione denominata “Leggenda svelata” svolta dalla Guardia di Finanza di Torino, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, che ha portato al sequestro di oltre 4.600 schede di gioco, pronte all’uso o già installate sugli apparecchi presenti in molteplici esercizi commerciali o sale scommesse, oltre al codice sorgente dei relativi software altro materiale come manuali e iconografie contraffatte, per un valore quantificato in circa 9,5 milioni di euro.

L’attività è nata dal monitoraggio del territorio torinese che ha portato all’individuazione, in alcune sale slot, di apparecchi Awp su cui erano installati giochi che utilizzavano immagini di noti personaggi di cartoni animati. Ciò ha portato a estendere l’attività di perquisizione non solo in provincia di Torino ma anche in altre città, da Milano a Roma, passando per Cesena e Ravenna. Da tali interventi è emerso come nelle schede di gioco installate in più apparecchi distribuiti dalle imprese d’interesse investigativo fossero presenti software che riproducevano abusivamente le immagini di personaggi registrati quali marchi figurativi e protetti da diritti d’autore (ad esempio, da Speedy Gonzales ai vari protagonisti della saga di Batman).

Le molteplici schede sono quindi state sequestrate, anche con la collaborazione dei competenti Uffici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a cui l’Autorità Giudiziaria ha demandato il coordinamento con i concessionari di gioco finalizzato alla disconnessione dei dispositivi dal totalizzatore nazionale, nonché al ritiro dei titoli autorizzativi di gioco e delle schede in questione dal mercato. L’attività si è quindi concentrata sull’impresa produttrice delle schede, avente sede in provincia di Torino. Attraverso l’esame della documentazione contabile, extra-contabile e informatica, gli agenti hanno ricostruito la filiera distributiva e i flussi di vendita, individuando i soggetti economici che rifornivano la società produttrice delle schede con i software illegali. In questo modo è stato possibile rilevare le responsabilità degli amministratori e dei titolari delle imprese che hanno partecipato alle diverse fasi di produzione e commercializzazione delle schede, e ai quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di contraffazione e violazione della legge sulla protezione del diritto d'autore.

AB/Agipro

Foto credits: Flicker - CC BY-NC 2.0 

 

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