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Ultimo aggiornamento il 16/01/2021 alle ore 21:20

Attualità e Politica

05/01/2021 | 18:01

Giochi, il documento delle associazioni al Governo: “Settore in ginocchio e posti di lavoro a rischio, subito riapertura punti vendita e revisione di codici Ateco e ristori”

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ROMA - Un documento unitario, frutto di un lungo lavoro di mediazione tra le associazioni degli operatori di gioco, è stato inviato a Governo e tecnici di palazzo Chigi per le valutazioni e le decisioni finali. Si tratta di una piattaforma che consentirà di proseguire il confronto con il Governo, già avviato il 28 dicembre scorso in un incontro i cui contenuti erano stati anticipati da Agipronews. La prima urgenza, ovviamente, è la riapertura della rete: “Il settore del gioco lecito – è spiegato nel documento firmato da Sapar, Acmi, Sgi, Acadi, As.Tro e Fiegl – ha già introdotto a maggio nei punti specializzati propri protocolli di sicurezza più restrittivi e stringenti delle Linee Guida Regionali. Ciò ha consentito di operare in sicurezza ed in totale assenza di focolai di contagi, ottenendo il riscontro di conformità da parte delle Organizzazioni Sindacali, nonché delle Autorità di Vigilanza preposte (Aziende sanitarie e Adm)”. Alcuni protocolli sono stati recentemente rivisti ed integrati per renderli ancora più severi, sottolineano gli operatori. Il tempo è un elemento decisivo in questa fase: nel caso in cui la chiusura si protraesse oltre il 15 gennaio, la perdita di ricavi netti dalle attività di gioco “aumenterebbe in ragione del 2% per ogni settimana di chiusura aggiuntiva con ulteriori pesanti conseguenze sotto il profilo occupazionale della intera filiera che, al momento, occupa diverse decine di migliaia di lavoratori, senza considerare l’indotto, in larga parte assoggettati in questa situazione di emergenza alla Cassa Integrazione”. Le altre richieste  urgenti per consentire la sopravvivenza e la graduale ripresa delle aziende di gaming nel post-pandemia sono l’integrazione dei ristori – “da portare al 200% del fatturato di riferimento” – e la revisione “in ottica inclusiva” dei codici Ateco per le attività del settore. 
NT/Agipro

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