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Ultimo aggiornamento il 18/10/2018 alle ore 20:47

Attualità e Politica

11/06/2018 | 09:45

Giochi, Distante (Sapar): "In Puglia 20mila posti a rischio se non si modifica legge regionale"

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Giochi Distante Sapar Puglia legge regionale

ROMA - L’immobilismo delle Commissioni e la mancanza di tempestive modifiche alla legge regionale potrebbe portare nei prossimi mesi alla drastica eliminazione dell’offerta di gioco legale dal territorio pugliese, con pesanti ricadute sul piano occupazionale. Lo spiega la delegazione pugliese della SAPAR, indicando in circa 20mila posti di lavoro la perdita stimata, a cui va ad aggiungersi la perdita degli investimenti da parte delle imprese e la riduzione del gettito fiscale di oltre 300 milioni di euro solo per la nostra regione. “Ancora più preoccupante sarà l’effetto devastante che si otterrà col “trasferimento” del gioco lecito nelle mani della criminalità organizzata. Non ci pare che questo possa aiutare a contrastare il fenomeno delle ludopatie”, sottolinea il presidente Sapar Puglia, Domenico Distante. Gli operatori del settore nel lanciare l’appello al presidente della Regione, Michele Emiliano e a tutte le forze politiche, sottolineano la necessità di superare le logiche del divieto attraverso il potenziamento dei piani di prevenzione, di sensibilizzazione e di formazione verso le categorie più deboli con il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni del terzo settore. 
Sul piano imprenditoriale, legato alla vita  di centinaia di piccole imprese, tra queste bar, tabacchi e sale da gioco, gli operatori chiedono, in ragione delle modifiche previste alla legge regionale, una moratoria a tutela degli investimenti effettuati in modo da garantire il mantenimento dei livelli occupazionali (sul modello Liguria) con la previsione di una proroga di almeno 3 anni dell’adeguamento alle norme sulle distanze dai luoghi sensibili per le attività esistenti (soluzione rivelatasi inutile rispetto al diffondersi del gioco online, praticabile ovunque), in attesa della applicazione dell’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni nel settembre 2017 che prevede anche la diminuzione del 50% dei locali che possono ospitare il gioco.
“Le proposte di modifica approvate in Terza Commissione – commenta il presidente Sapar Distante - ci stupiscono. Esprimiamo forti perplessità in presenza di un ambito di applicazione delle tutele distanziometriche alle sole apparecchiature da intrattenimento. Una soluzione che di fatto tende a smantellare un solo settore rispetto alla vasta platea di giochi con vincite di denaro”.   
Sapar Puglia sollecita il Consiglio Regionale affinchè in tempi brevi metta in campo tutte le azioni necessarie a tutela di un tessuto economico che non può essere cancellato con un semplice colpo di spugna. Col risultato che la  chiusura delle attività non produrrebbe che ulteriore disoccupazione favorendo l’illegalità e le organizzazioni criminali. “Confidiamo nel governatore Emiliano – conclude Distante – notoriamente sensibile ai problemi occupazionali e soprattutto alla salvaguardia dei principi di legalità da uomo di legge quale egli è”. 
RED/Agipro

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