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Ultimo aggiornamento il 17/11/2018 alle ore 20:45

Attualità e Politica

07/11/2018 | 18:35

Giochi in Emilia Romagna, Corsini (Ass. Commercio): "Nessuna proroga alla legge regionale, dal M5S ennesima strumentalizzazione"

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Giochi Emilia Romagna CORSINI ASSESSORE COMMERCIO

ROMA – «Non c’è alcun colpo di spugna della Regione, sono solo strumentalizzazioni: abbiamo voluto una legge per contrastare la ludopatia e il gioco d’azzardo, stabilendo il divieto di presenza di slot machine in esercizi commerciali entro i 500 metri da luoghi sensibili come scuole, ospedali o centri di aggregazione giovanile». Lo ha precisato l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini, replicando alle critiche del M5S che ha parlato di «una proroga per gli esercizi commerciali già dotati di apparecchi per il gioco d’azzardo stravolgendo il senso della legge».
«La Regione Emilia-Romagna- ha spiegato Corsini in una nota - è contro il gioco d’azzardo. Ha fissato limiti prima inesistenti e investe sulla prevenzione e cura delle ludopatie anche sul fronte sanitario. Parlare di colpo di spugna come fa il M5S si commenta da solo. Alla scadenza del contratto col concessionario, l’esercente deve infatti delocalizzare se ha ‘macchinette’ ed è entro i 500 metri fissati dalla nostra legge, e come concessionario va inteso il concessionario di rete, le cui concessioni scadono nel 2022. Nessun colpo di spugna o proroga, ripeto, ma l’applicazione della legge, rispetto alla quale assistiamo alla ormai ennesima e abituale strumentalizzazione dei 5 Stelle». 
«Come abbiamo già risposto a un medesimo quesito oltre un anno fa, nella delibera regionale 831/2017- ha concluso l’assessore regionale- viene più volte citato il divieto di rinnovo del contratto tra esercente e concessionario, per gli apparecchi che rientrano nel Testo unico di pubblica sicurezza  (per l’esattezza nell’articolo 110 comma 6) collocati in locali situati a meno di 500 metri da luoghi sensibili. La norma regionale - ha concluso - considera il contratto con il concessionario di rete e non con il noleggiatore dell’apparecchio. Contratti con i concessionari che scadono nel 2022 a seguito di gare nazionali e non certo per volontà della Regione».

RED/Agipro

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