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Attualità e Politica

13/07/2023 | 12:53

Giochi, Frosini (IGT): “Stabilità fiscale necessaria per consentire investimenti alle imprese”

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Giochi Frosini IGT Stabilità fiscale necessaria consentire investimenti imprese

ROMA - “Il punto è trovare una stabilità regolatoria in ambito fiscale”, evitando che “la fiscalità diventi oggetto di un approccio ballerino” e rendendo possibile “la programmazione degli investimenti”. Lo ha dichiarato Giuliano Frosini, Vicepresidente Public Affairs IGT, nel corso del talk “Rafforzare la lotta al riciclaggio di denaro: le nuove sfide tra normativa nazionale ed europea” di The Watcher Post. “Serve stabilire il tipo di approccio nei confronti della dignità industriale dei singoli comparti”. A proposito del rapporto con l’Europa, Frosini ha sottolineato che il governo “sta adottando un criterio saggio di ricettività delle direttive europee. Il settore del gioco è stato regolamentato velocemente ed ha lasciato per strada dei pezzi. Bisogna continuare quindi a lavorare per il gioco pubblico. Va bene adottare tutte le direttive che l’Europa ci propone, ma al contempo bisogna dare anche la prospettiva a tutti coloro che operano nei settori regolati di avere un’agibilità semplice. In Italia abbiamo già un ottimo sistema in tema di antiriciclaggio e lotta al terrorismo”. Quello che bisogna fare è mantenere fede ai patti una volta che essi vengono contratti all’inizio del periodo concessorio – aggiunge -. Abbiamo raggiunto la maturità in questo senso in settori delicati come quello elettrico e del gas, bisogna fare lo stesso in settori meno popolari”. Frosini ha poi richiamato la necessità di istituire “un’autorità regolatoria indipendente per regolare modi e forme per settori più sensibili”. 

Emilio Zamparelli, presidente del sindacato Totoricevitori Sportivi ha sottolineato il bisogno di “togliere il pregiudizio attorno al settore alimentato negli ultimi anni”, tanto da chiedersi “come il settore sia riuscito a sopravvivere all’ultimo decennio. Abbiamo sempre sentito parlare di gioco legale visto come un nemico della società che andava debellato”.

Quella di un’authority indipendente è una “buona idea come tutte le idee che riportano questi fenomeni a dinamiche di mercato”, ha aggiunto Mauro Del Barba, segretario della Commissione Finanze alla Camera. “Il mercato deve essere regolamentato e non selvaggio; credo che sia l’unica via d’uscita rispetto all’affrontare il tema in modo ideologico. Ritengo che in Italia ci sia una criminalizzazione incomprensibile del settore. Nel momento in cui abbiamo aperto alle concessioni, abbiamo trascinato nel settore legale alcuni effetti indesiderati: li abbiamo visti, denunciati ma anche curati. Sarebbe ora di riconoscere il gioco come una componente sociale positiva: bisogna combattere la ludopatia, non il gioco”, ha concluso. 

Presente anche Marco Scurria, segretario in Commissione Politiche Ue, che ha richiamato all’attenzione nel normare “un settore particolare. Nell’azzardo legale si muovono persone che intendono giocare e fare quello che la legge prevede. Ma occorre fare attenzione perché, se si trasforma quello del gioco in un settore complicato, l’illegale è dietro l’angolo. Quindi, se finiamo per complicare la vita alle persone, le spingiamo nella strada della criminalità, dalla quale non si torna indietro, complicando, inoltre, la vita alle aziende e quindi limitando le entrate erariali”.

AB/Agipro

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