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Attualità e Politica

25/10/2017 | 11:34

Giochi, Garrisi (Ceo Stanleybet): “Nessuna opposizione a breve proroga delle concessioni sportive, accordo Stato-regioni pessimo”

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Giochi Garrisi Ceo Stanleybet

ROMA - Proroghe di scommesse e lotterie, accordo Stato-regioni, rapporti tra Italia e Malta. Sono gli argomenti affrontati da Agipronews nel colloquio con Giovanni Garrisi, Chief Executive Officer di Stanleybet, a margine dell’annuale “Annual Attractiveness Event” in corso a Malta, a cui parteciperà anche il primo ministro Joseph Muscat.

Garrisi, Stanleybet si è sempre battuta contro la proroga delle concessioni. Cosa pensa delle misure su scommesse e Lotterie in discussione in questo momento?

Una proroga delle concessioni sportive di breve periodo, nella situazione di caos in cui è il mercato, non sarebbe contraria alle regole europee e non ci vedrebbe contrari. Fin quando non si capisce come finisce la trattativa stato-regioni, è chiaro che è meglio non fare un passaggio rischioso come un bando. Al contrario, ci opporremo alla prosecuzione della licenza del Gratta e Vinci: se la misura dovesse essere approvata, ci rivolgeremo alle autorità italiane (una comunicazione a Mef e Agenzia delle Dogane partirà nelle prossime ore, ndr) e alla Commissione Europea. Non ce l’abbiamo con nessuno, semplicemente siamo contro il modello monoprovider: già nel caso del bando di gara del Lotto, l’Italia è finita davanti alla Corte UE.

Come giudica lo scenario dopo l’accordo Stato-regioni?

E’ un pessimo accordo per lo Stato, in cui è chiaro che sono state accontentate le regioni per motivi legati alle imminenti campagne elettorali. Auspico che il nuovo governo post-elezioni denunci gli errori nell’accordo appena raggiunto e, finalmente libero da condizionamenti, rimetta subito mano alla materia.

Ieri i vertici della Commissione parlamentare antimafia hanno visitato Malta, considerata a rischio di infiltrazioni mafiose. Ritiene che ci siano davvero pericoli?

Considero assai importanti le regole antimafia e antiriciclaggio, in particolare il rispetto e l’efficacia del recepimento dell’ultima Direttiva Ue in materia. Bene che si parli di questo, sostenere però che Malta sia uno stato mafioso è semplicemente ridicolo. Per quanto conosco Malta, posso dire che le autorità maltesi – inclusa la Gaming Authority – sono state sempre molto concentrate sul contrasto alle infiltrazioni della criminalità. E’ chiaro che adesso l’attenzione dovrà restare altissima per assicurare alla giustizia gli esecutori dell’orribile attentato che ha portato all’uccisione della giornalista Daphne Caruana Galizia.

NT/Agipro

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