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Ultimo aggiornamento il 08/08/2022 alle ore 15:05

Attualità e Politica

02/12/2021 | 09:20

Giochi, Pichetto Fratin (vicemin. Mise): "Norme disomogenee e orizzonte temporale limitato per gli operatori, riforma riparta dall'intesa in Conferenza Unificata"

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Giochi Pichetto Fratin Mise operatori riforma intesa

ROMA - «Gli interventi normativi attuati nel corso degli ultimi anni, anche a seguito della pandemia, seppur necessari nella fase dell'emergenza, non hanno risolto le problematiche connesse alla disomogeneità della regolamentazione» sui giochi. È necessario «intervenire in maniera ferma e definitiva: la proroga delle concessioni in scadenza al 31 dicembre 2021, ad oggi prevista al 31 marzo 2022, lascia un orizzonte temporale troppo limitato agli operatori del settore». Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un'audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico. «Da risolvere anche «il problema degli affidamenti bancari: se non ho una scadenza della concessione, automaticamente non sono in grado di ottenere credito dalle banche perchè non c'è una garanzia della durata della mia attività», ha sottolineato.
Il Governo «sta lavorando per risolvere queste problematiche su un doppio binario: da un lato sulla legge delega sul riassetto del gioco, verosimilmente legata alla legge di bilancio 2022, dall'altro con una proroga delle concessioni in scadenza, funzionale alla messa a terra della riforma. In questo senso, l'intesa della Conferenza Unificata del 2017 deve essere il punto di partenza prospettato, anche perchè si era trovato un punto di convergenza con le Regioni», ha spiegato. È necessario quindi «dare un quadro giuridico chiaro di ciò che si può fare e dove si può fare: non è tollerabile una situazione a macchia di leopardo. A livello nazionale, partento dall'accordo del 2017, bisogna trovare un punto di equilibrio, altrimenti il rischio è la crescita dell'illegale», ha concluso.
MSC/Agipro

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