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Ultimo aggiornamento il 15/09/2019 alle ore 08:32

Attualità e Politica

19/02/2019 | 16:24

Giochi in Piemonte, guerra di cifre in Consiglio Regionale su posti di lavoro a rischio

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Giochi Piemonte Consiglio Regionale

ROMA - Guerra di numeri in Consiglio Regionale Piemonte sugli effetti della legge per il settore giochi, in particolare sulle ricadute occupazionali: l’assessore alla Formazione professionale Gianna Pentenero, rispondendo a un’interrogazione del consigliere del Pd, Luca Cassiani, ha affermato che dall’applicazione delle norme, quindi a partire dalla fine del 2017, non sono stati rilevati «cali occupazionali», anzi il saldo sarebbe addirittura in positivo di alcune unità nel 2018. Comunque, ha proseguito, non sono stati rilevati «scostamenti significativi rispetto ad anni precedenti». Inoltre, ha affermato ancora l’assessore, non sono arrivate dalle aziende di settore delle comunicazioni ufficiali su «richieste di licenziamento collettivo, ma solo lettere che preannunciavano futuri licenziamenti» e che in ogni caso la Giunta ha «incontrato in più occasioni i rappresentanti di categoria delle aziende e delle sale da gioco con diverse riunioni, monitorando con attenzione l’impatto della legge».

«Credo sia inutile fare una guerra di numeri in assenza di dati certi - ha commentato ad Agipronews il consigliere Cassiani - a questo punto invito le aziende e i sindacati di settore a tirare fuori i numeri reali e le matricole Inps per proseguire questa battaglia. Queste aziende hanno già dovuto procedere alla riduzione di personale, riduzione che, fino ad oggi, è stata soltanto parziale grazie all’utilizzo degli ammortizzatori sociali, che, purtroppo, sono in corso di esaurimento. La chiusura totale delle attività è prevista per il mese di maggio 2019, con la conseguente perdita dei posti di lavoro rimasti. Nonostante siano stati richiesti ufficialmente alla Regione incontri da parte delle aziende e dei sindacati per ridisegnare insieme un progetto davvero efficace che da un lato contrasti la ludopatia e dall’altro salvaguardi al massimo l’occupazione dei lavoratori di questo settore, non risulta essersi verificata alcuna riunione sul tema - prosegue Cassiani. Ritengo importante che la Regione preveda un confronto con il mondo del gioco legale. Bisogna rendersi conto che il sacrificio delle realtà imprenditoriali che garantiscono presidi di legalità e buona occupazione rappresenta un danno per i dipendenti, ma anche per l’intera collettività perché apre un varco preoccupante al proliferare di offerte illegali».

PG/Agipro

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