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Attualità e Politica

31/10/2023 | 15:20

Giochi in Piemonte, Pucci (pres. As.Tro): “Patrocinio legale a nostri associati in caso di ordinanze restrittive in contrasto con la legge regionale”

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Giochi Piemonte Pucci As.Tro Patrocinio legale nostri associati caso ordinanze restrittive contrasto legge regionale

ROMA – “Nel caso fossero emanate ordinanze restrittive dell’offerta legale di gioco in palese violazione dell’art. 19 della legge regionale 19/2021, come associazione di categoria daremo il patrocinio legale ai nostri associati presenti nei rispettivi territori, al fine di consentirgli di tutelare, in sede giudiziale, le loro ragioni ed ottenere il risarcimento dei danni che dovessero ingiustamente subire”. È quanto annuncia il presidente di As.Tro, Massimiliano Pucci, in una replica all’articolo dal titolo “Paletti contro il gioco d’azzardo i Comuni dribblano la Regione” pubblicato su “Repubblica Torino” domenica 29 ottobre.

Da tale articolo, infatti, “abbiamo appreso – continua As.Tro - che quaranta enti e associazioni ‘che si oppongono al gioco d’azzardo’ starebbero predisponendo un’ordinanza standard, da mettere a disposizione dei Comuni interessati, al fine di consentir loro di fissare delle fasce orarie diverse da quelle stabilite dall’art. 19 della legge regionale 19/2021 […] In altri termini, stanno trovando uno stratagemma per spingere i Comuni ad aggirare (che, in sostanza, equivale a violare) una norma di legge vigente. Ed è ancor più disarmante che questa idea, come emerge nella parte successiva dell’articolo, sia avallata anche da esponenti delle istituzioni regionali”.

Ricordando la possibilità di avvalersi di strumenti messi a disposizione dall’ordinamento per rimuovere le norme incostituzionali, As.Tro ricorda che “le sentenze dei TAR (ad una delle quali si dovrebbero conformare queste ordinanze da emanare in violazione della legge regionale vigente) non hanno il potere di rimuovere una norma di legge dall’ordinamento ma, tutt’al più, il TAR (come qualsiasi altro magistrato) può sollevare, dinanzi alla Corte Costituzionale, la questione di legittimità costituzionale della norma di legge che è chiamato ad applicare nel processo”.

RED/Agipro

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