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Ultimo aggiornamento il 16/09/2019 alle ore 19:07

Attualità e Politica

14/01/2019 | 12:15

Giochi in Piemonte, Rossi (Astro): "Dalla Regione solo propaganda, i dati sul calo della raccolta sono pre-distanziometro"

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ROMA - «La Regione Piemonte cerca di fare propaganda di un successo che invece non esiste: i dati sul calo della raccolta in Piemonte diffusi dalla Regione si riferiscono al 2016 e al 2017, ovvero anni in cui non era ancora in vigore la norma sul ‘distanziometro’, mentre i dati relativi al 2018 non sono stati diffusi da Adm». Lo ha detto Luciano Rossi, consigliere dell'associazione dei gestori As.tro e responsabile per il Piemonte, commentando le dichiarazioni di alcuni assessori regionali, apparse sui quotidiani, che attribuivano il calo all'applicazione della legge regionale sulle distanze minime dai luoghi sensibili.

«Gli unici dati ufficiali disponibili dell’anno 2018 sono quelli relativi al primo quadrimestre, in cui si registra una modesta flessione del volume complessivo di giocate - pari al -3,8% - e uno spostamento della raccolta verso altre tipologie di gioco che vedono aumentare le proprie performance ( ad esempio Gratta e Vinci +11,8%, VLT +8,94%, Bingo di sala +1,69%, Lotto e 10 e lotto +10,5%)», chiarisce Rossi. «Dopo un picco nella raccolta, si registra effettivamente un calo nel 2016 e nel 2017 che era già stato evidenziato da As.tro in audizione con i Consiglieri regionali, a riprova del fatto che non esisteva nessuna emergenza che potesse giustificare l’entrata in vigore del distanziometro, ovvero una misura che ha avuto come unico effetto quello di azzerare la rete generalista del gioco lecito», sottolinea. «E’ un peccato che la Regione si ostini nel basarsi su numeri che sono il frutto di interpretazioni personali. Noi non possiamo che basarci solo sui dati ufficiali forniti da Adm. Speriamo almeno che la Regione avalli la nostra richiesta di incontro per darci la possibilità di confrontarci su numeri reali», conclude.
RED/Agipro

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