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Ultimo aggiornamento il 23/05/2024 alle ore 14:00

Attualità e Politica

18/04/2024 | 16:15

Giochi, Poso (dir. Uff. Apparecchi Adm): “Priorità dell’Agenzia dei monopoli è contrasto a gioco patologico. Studio Doxa offre approccio originale”

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Giochi Poso (dir. Uff. Apparecchi Adm): “Priorità dell’Agenzia dei monopoli contrasto gioco patologico Studio Doxa offre approccio originale

ROMA - “L’Agenzia ha sempre avuto come priorità la prevenzione e il contrasto al gioco patologico. Sono tanti anni che ci proponiamo di offrire, attraverso i concessionari, prodotti di gioco quanto più possibile sicuri, nell’ottica della prevenzione delle compulsività”. Così Elisabetta Poso, Direttore Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel suo intervento all’IGE – Italian Gaming Expo. Poso ha ricordato che “da parecchi anni gli investimenti chiesti agli operatori in materia di gioco responsabile vengono convogliati verso attività di ricerca di prodotti di gioco responsabili. Crediamo che gli apparecchi debbano andare sempre più verso una modalità di semplice intrattenimento, limitato nella spesa e nel tempo, sulla base di una consapevole ed equilibrata scelta del giocatore, evitando forme di compulsività, fino alle forme più gravi di dipendenza”.

Al centro del dibattito c’è uno studio della Doxa, che propone “un approccio che mira a interventi concreti, agendo direttamente sui comportamenti”, spiega Sonia Biondi. “Uno dei primi elementi che abbiamo riscontrato è che il giocatore non si rende conto del tempo che passa all’interno delle sale – prosegue Biondi - cosi come avviene in ricevitoria con alcune lotterie. Abbiamo capito che dobbiamo attuare degli interventi, i nudge, che suggeriscano all’individuo che è il momento di fermarsi. Le chiavi del cambiamento sono i bias cognitivi che utilizziamo inconsapevolmente prima di mettere in atto un comportamento”. 

Uno studio – il cui approccio e le misure sono in fase di sviluppo – che, secondo Poso, “ha offerto spunti originali, perché siamo sempre abituati a muoverci secondo schemi di obblighi, divieti e sanzioni, invece lo studio si propone di orientare spontaneamente il giocatore verso comportamenti sani. Una linea che condividiamo che di cui siamo ansiosi di conoscere i risultati in temi di efficacia”.

Interrogata sulle modalità di promozione di un approccio simile, Poso ha ricordato che “la legge delega offre grande spazio per proporre nuove modalità di regolazione, nell’ottica di arrivare a luoghi di gioco sicuri e controllati. Ha grande importanza anche la formazione degli operatori, che devono essere consapevoli di questo tipo di problemi, per affrontarli ma soprattutto prevenirli”.

“Il ruolo degli esercenti in questo contesto è centrale”, esordisce Emanuele Cangianelli, presidente di EGP - Fipe. “Questo progetto, che si rivolge a tutte le tipologie di esercizi, dalle sale gioco ai non specializzati, vuole rimettere al centro il rapporto tra le persone e gli operatori. Siamo convinti che questa sia la direzione per risolvere le incertezze degli ultimi anni e per realizzare quell’empowerment sia dei giocatori sia di chi offre questo tipo di intrattenimento”. 

Cangianelli conclude facendo riferimento alla riforma del settore: “C’è la sensazione che si stia vivendo un’inversione di tendenza, e che questo percorso regolamentare possa giungere anche al retail. L’obiettivo di tutte queste politiche è quello di diffondere la consapevolezza del consumo in ognuno dei soggetti che si avvicinano al gioco. In questi passaggi, le rappresentanze delle imprese possono svolgere un ruolo, ed è questo il lavoro in corso”.

AB/Agipro

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