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Ultimo aggiornamento il 19/08/2019 alle ore 20:51

Attualità e Politica

05/06/2019 | 15:38

Giochi in Puglia, Romano (pres. Comm. Servizi sociali): "Distanziometro stroncato anche dalla Procura"

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ROMA - «Il problema vero della ludopatia è quello della prevenzione, dell’informazione, della conoscenza. Per cui diventa secondario il distanziometro, diventa succedaneo». Così Giuseppe Romano, presidente Commissione III (Servizi sociali) e consigliere del Gruppo Misto della Regione Puglia, nel corso della seduta dedicata alla modifica della legge regionale sul gioco. «Da Presidente della Commissione, ho convocato e audito il massimo della professionalità e della competenza che c’è in Italia. Per un fatto particolare, questa competenza, questa professionalità coincide con il Procuratore della Repubblica di una nostra Provincia, della Provincia di Brindisi (Antonio De Donno, ndr). È venuto e lo abbiamo audito. Prevedendo questa discussione, mi sono organizzato per riportare le dichiarazioni che sono state fatte, che sono di allarme, dell’inutilità del distanziometro, della centralità della prevenzione e della competenza della centralità della prevenzione al Governo nazionale». Il subemendamento Colonna, che vorrebbe tenere il distanziometro a 500 metri, è criticato anche da Domenico Damascelli (Forza Italia): «In certi casi mi sembra di assistere alla fiera dell’ipocrisia. Abbiamo però già ampiamente discusso e affrontato nelle precedenti sedute, la questione del distanziometro, e abbiamo più volte tutti inteso molto chiaramente che non sono i metri che risolvono il problema della ludopatia. Vi chiedo: ammesso e concesso che ci sia un distanziometro, se un’agenzia nasce a 500 metri da un luogo sensibile, rispettando la normativa, e una settimana dopo nasce un luogo sensibile all’interno dei 500 metri, che fanno? Chiudono tutto e si ritrasferiscono? Mi sapete rispondere su questo argomento? Ditemi come devono comportarsi».
MF/Agipro

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