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Ultimo aggiornamento il 25/06/2026 alle ore 12:31

Attualità e Politica

25/06/2026 | 09:58

Giochi, “Repubblica”: Governo lavora a decreto di riordino per slot, sale scommesse e bingo. Obiettivo nuove gare

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Giochi Repubblica Governo decreto riordino slot sale scommesse bingo Obiettivo nuove gare

ROMA – Il Governo sta studiando un nuovo decreto legislativo sul gioco fisico, con l’obiettivo di arrivare al più presto alle nuove gare. Lo riporta “Repubblica”, sottolineando che la misura, a due mesi dalla scadenza della delega fiscale, e dopo oltre dieci anni di proroghe, permetterebbe di evitare una possibile procedura di infrazione da parte della Commissione europea, che ha più volte sollevato obiezioni sulle modalità di rinnovo delle licenze e sull’assenza di avvisi pubblici. La bozza del decreto prevederebbe una proroga tecnica per le concessioni in scadenza il 31 dicembre, con gare che dovrebbero partire entro un anno dal via libera al provvedimento. Le concessioni avrebbero una durata di nove anni, un orizzonte temporale che consentirebbe allo Stato di ottenere un gettito sicuro e stabile.

Nel testo viene trattato anche il tema del distanziometro - già affrontato ieri dal sottosegretario a Palazzo Chigi, Alfredo Mantovano (“I distanziometri regionali non saranno rivisti”, aveva detto) - prevedendo l’introduzione di una distanza minima a livello nazionale tra i punti di gioco e i luoghi cosiddetti sensibili, in modo da superare l’attuale disomogeneità sul territorio. Ad ogni modo, la distanza sarebbe contenuta, in linea con la media attuale; una distanza maggiore, infatti, i punti gioco che attualmente rispettano le regole si ritroverebbero costrette a chiudere perché troppo vicine ai luoghi sensibili. Il rischio, doppio, è quello di ridurre il gettito erariale e di creare un problema occupazionale. Servirà, comunque, trovare un compromesso all’interno dello stesso esecutivo, viste le dichiarazioni di ieri di Mantovano.

Infine, il decreto prevede un passaggio relativo alla modernizzazione degli apparecchi di gioco, che dovranno adottare chip e software più sicuri per evitare la manomissione da parte di hacker. In generale, il testo punta a criteri qualitativi più stringenti per migliorare la sicurezza e l’efficienza del mercato e, così, rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata.

AB/Agipro

Foto credits: Manfred Heyde CC BY-SA 3.0

 

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