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Ultimo aggiornamento il 25/05/2019 alle ore 20:33

Attualità e Politica

08/01/2019 | 15:10

Giochi, Sardegna: manca l'accordo sul distanziometro, il testo unificato torna in Commissione Sanità

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Giochi Sardegna distanziometro Commissione Sanità

ROMA - La proposta di legge per il contrasto del gioco patologico, discussa oggi nell'aula del Consiglio regionale della Sardegna, ritorna in Commissione Sanità, dove era stata approvata lo scorso 27 novembre: la discussione si è arenata sulla norma che vieta di collocare apparecchi per il gioco d'azzardo a meno di 500 metri da scuole, chiese, impianti sportivi e oratori. Tra le novità della proposta di legge il logo 'No Slot Sardegna', che sarà rilasciato dalla Regione «agli esercenti di esercizi commerciali, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all'intrattenimento, che non hanno nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d'azzardo». I Comuni potranno prevedere delle agevolazioni per i titolari di esercizi che rimuovono o che rinunciano alle slot mentre, con un altro emendamento, è stata accolta la proposta del Cal (Consiglio delle autonomie locali) di istituire un Fondo regionale Gap (Gioco d'azzardo patologico) per i Comuni. Il provvedimento prevede che la Regione si doti di un Piano annuale sul gioco d'azzardo patologico, da aggiornare ogni due anni. Saranno ricomprese nell'Osservatorio epidemiologico regionale per le dipendenza patologiche - come proposto in Aula dall'assessore alla Sanità, Luigi Arru - le funzioni di un Osservatorio regionale del disturbo da gioco d'azzardo, inizialmente previsto dal testo per il monitoraggio del fenomeno. Il testo include, inoltre, campagne di prevenzione e informazione, rivolte soprattutto ai soggetti piuù deboli e ai minori, e l'istituzione di una Giornata regionale contro il disturbo da gioco d'azzardo, per sensibilizzare l'opinione pubblica regionale sui rischi correlati al gioco: sarà finanziata con 70 mila euro l'anno per il 2019 e il 2020. Nel 2019, per finanziare le altre attività previste dalla proposta di legge, è ipotizzata una spesa complessiva di 80 mila euro, somma che sarà dimezzata per ciascuno dei due anni successivi.
RED/Agipro

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