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Ultimo aggiornamento il 23/07/2024 alle ore 22:18

Attualità e Politica

05/07/2024 | 14:54

Giochi, Tar Veneto annulla Ordinanza del Comune di Breganze (VI): “Limitazione orari deve considerare peculiarità locali ed effetti su operatori del settore”

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Giochi Tar Veneto annulla Ordinanza del Comune di Breganze (VI): “Limitazione orari deve considerare peculiarità locali ed effetti su operatori del settore”

ROMA – Un’Ordinanza Comunale che limiti ulteriormente gli orari di esercizio delle sale giochi “non può prescindere da una preliminare valutazione delle peculiarità locali” e deve considerare “gli effetti diretti prodotti dalla regolamentazione sugli operatori del settore”. Lo ha stabilito il Tar Veneto, che ha annullato un’ordinanza del Comune di Breganze, in provincia di Vicenza, in seguito al ricorso del titolare di un esercizio difeso dall' avvocato Cino Benelli.

LA VICENDA – In linea con la Legge regionale del 2019, la Giunta regionale del Veneto aveva stabilito con una delibera gli orari di "interruzione del gioco" da attuare in modo omogeneo ed uniforme su tutto il territorio regionale per la prevenzione ed il contrasto della diffusione del gioco, fino ad un massimo di sei ore complessive giornaliere: dalle ore 7 alle ore 9, dalle ore 13 alle ore 15 e dalle 18 alle 20.
La delibera regionale, inoltre, stabilisce che “i Comuni possono aggiungere alle predette fasce di interruzione anche ulteriori fasce orarie di chiusura, anche in relazione alla situazione locale”. Inoltre, “la giurisprudenza ha riconosciuto un dovere, prima che un diritto, in capo al Comune di intervenire per regolare in modo efficace l'orario in cui è possibile praticare il gioco lecito con apparecchi di intrattenimento”. L’ordinanza del 2020 che modificherebbe ulteriormente tali orari, adottata dal Sindaco di Breganze, sarebbe dunque legittima secondo i Giudici, ma non è sorretta da un’adeguata istruttoria, ossia “dal complessivo apparato motivazionale, tenuto conto che l’unico elemento significativo è rappresentato dalla relazione dell’ULSS n. 7 Pedemontana che indica dati sul fenomeno della ludopatia nel distretto di riferimento, ma senza una specifica analisi sul territorio del Comune di Breganze”.  Per questo motivo il Collegio ha deciso di annullare l’ordinanza del sindaco.

GL/Agipro

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